Inter, la cura Spalletti funziona ma attenzione alle controindicazioni

Pubblicato il autore: Teo Carlucci Segui

mancini
Inter,
la cura Spalletti funziona e i 33 punti raccolti nelle prime 13 partite sembrano un miraggio. Ad inizio stagione nessun tifoso neroazzurro avrebbe scommesso su un risultato simile e, invece, i segnali positivi della cura Spalletti sono tanti, ma abusarne potrebbe portare a qualche controindicazione.

Da quando il nuovo tecnico è sulla panchina dei neroazzurri la musica è cambiata e la squadra è maturata molto soprattutto difensivamente. Miranda è leggermente calato rispetto agli anni passati ma, avendo accanto un calciatore del calibro di Skriniar (acquisto molto criticato ad inizio stagione), il suo calo è pressoché irrilevante. A tal proposito ci siamo chiesti cosa potrebbe succedere se uno dei due venisse squalificato e a quel punto giocasse Ranocchia. Di sicuro non sarebbe una catastrofe, alla fine la cura Spalletti ha fatto effetto sui vari Nagatomo, Gagliardini, Candreva, D’Ambrosio potrebbe aver giovato anche allo stesso Ranocchia.

La squadra è rigenerata e gioca un calcio efficace seppur non entusiasmante. Il tecnico infatti adotta una strategia basata sul contropiede e incentrato al gioco sulle fasce che si capitalizza con il goal del numero 9. Di questo ne beneficia Icardi già a quota tredici goal e Candreva che ha già fatto 6 assist.

I limiti della cura Spalletti, finora, sono gli acquisti che stanno giocando poco. Joao Cancelo è arrivato per far rifiatare Candreva e per prendere il posto di D’ambrosio ma fino ad ora non è stato praticamente mai impiegato. Karamoh, invecenell’unico quarto d’ora che ha giocato contro il Genoa ha dimostrato di avere talento e che a partita in corso può dare un contributo importante. Oltre a questo ci sono le situazioni Eder e Joao Mario che stanno creando qualche problema. Il primo, schierato con discontinuità, può svariare su tutto il fronte d’attacco ma non riesce a trovare spazio visto l’ottimo rendimento degli undici titolari. Stesso discorso per il portoghese che sembra non rientrare nei piani di Spalletti e che potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio nel mercato di gennaio. L’investimento oneroso fatto dia neroazzurri solo 1 anno e mezzo fa non sta dando i suoi frutti e si pensano a soluzioni alternative anche se l’Inter non ha intenzione di svalutare il calciatore.

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