La Serie A si livella: si va verso la mediocrità o verso la crescita?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui


Con un terzo di campionato già andato in archivio, possiamo, anche solo per gioco, iniziare a fare qualche pronostico e azzardare a qualche previsione su quello che potremmo aspettarci da qui fino alla fine del campionato di serie A.

Se confrontiamo la classifica attuale con quella dello scorso anno, notiamo non solo che la Juventus non è più la padrona incontrastata del torneo, dato che ha più pretendenti nella corsa scudetto, ma anche che vi è maggiore equilibrio anche per quanto riguarda la parte medio bassa della classifica.

La lotta salvezza:
La “sorpresa” è caratterizzata dalla Spal che si è adeguata abbastanza bene alla categoria, così come il Crotone che dopo la salvezza all’ultima giornata dello scorso campionato ha acquistato fiducia e consapevolezza, riuscendo a battere formazioni più blasonate come Bologna e Fiorentina.
Nella scorsa stagione a parità di giornate vi era un gruppetto di squadre (Palermo, Crotone, Pescara e Empoli) che si erano completamente staccate dalle altre, giocando “un torneo nel torneo”, viaggiando ad una media bassissima tanto che si inneggiava continuamente alla solita frase “La Serie A a 20 squadre non funziona, squadre come queste sono inadeguate al campionato…”
Oggi la situazione (per fortuna) è diversa: escluso il Benevento che sta dimostrando seri problemi di adattamento, tanto da collezionare record su record negativi, c’è anche un altro gruppo di squadre che se la gioca, con club che vantano anche una tradizione e una storia di tutto rispetto come Hellas Verona e Genoa e altre che hanno disponibilità finanziarie elevate come il Sassuolo. Insieme a queste appena menzionate ci sono anche Spal e Crotone.

Leggi anche:  Scamacca Genoa, il Grifone ha il suo bomber: ma resterà solo fino a giugno

Lotta scudetto:
Per il primo posto troviamo Napoli, Juventus, Inter e Roma che fino alla fine lotteranno. La squadra di Di Francesco parte leggermente indietro, complice le sconfitte proprio con Napoli e Inter. La Juventus ha perso punti con Atalanta e Lazio mentre il Napoli ha pareggiato con Inter e Chievo. La sensazione è che tutto si giocherà negli scontri diretti.

Champions League:
In zona Champions League non sembrano esserci dubbi sulla qualificazione di Napoli e Juventus, mentre Inter, Roma e la stessa Lazio si contendono gli altri 2 posti.

Europa League
Questa zona, dal quinto al settimo posto, se lo contendono squadre come Sampdoria, Fiorentina, Atalanta Lazio e Milan.

Insomma, uno scenario a fine campionato è difficile da immaginare, tanto che, con questo ritmo, potrebbero essere più di due le squadre che alla fine lotteranno per non retrocedere, per vincere lo scudetto e per andare in Europa.

Leggi anche:  Coronavirus Serie A: ecco l'elenco di tutti i calciatori positivi

Il campionato probabilmente si sta equilibrando, anche se considerando la nostra Nazionale, forse si è equilibrato verso una mediocrità che non trovavamo da almeno dieci anni.
Se a tutto ciò aggiungiamo anche una più equa ripartizione dei diritti televisivi che vada a premiare maggiormente il merito (come avviene in Premier League sulla base della classifica finale), piuttosto che ad altri fattori collegati al business (bacino della tifoseria), forse il divario dei punti, almeno per quanto riguarda la zona medio bassa di classifica può diminuire.

Prendendo come esempio l’impresa storica del Crotone dello scorso anno, capace di rimontare in 9 giornate ben 11 punti sull’Empoli (condannandolo alla B) e 14 punti sul Genoa (salvo per miracolo), vediamo come i calabresi abbiano dimostrato che tutto può succedere grazie alla loro aggressività e voglia di raggiungere gli obiettivi.
Il loro esempio spinge tutti a riflettere che non sono le chiacchiere a servire oggi al calcio italiano, ma le soluzioni concrete che possono sorgere solo con professionalità e un duro lavoro alle spalle.

L’esatto opposto di quello che ha dimostrato la nostra Nazionale…


  •   
  •  
  •  
  •