Montella esonerato, Mihajlovic nel destino dell’ex allenatore del Milan

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui

montella
L’esplosione è stata fragorosa, e ancora oggi gli strascichi dell’esonero di Vincenzo Montella dalla panchina rossonera sono presenti su tutti i giornali. Il sollevamento dall’incarico è stato un fulmine a ciel sereno per l’aeroplanino campano, che era convinto di aver trovato la giusta strada per far risalire la china ad una squadra pompatissima d’estate, ma spompatissima in questa prima metà di campionato.

Ora, come riferito a più riprese nelle varie interviste in cui è stato coinvolto, Vincenzo si prenderà un po’ di quella vacanza che non ha potuto prendere negli ultimi anni, ma pensare al futuro è inevitabile. A chi gli ha chiesto della Nazionale, Montella non ha ovviamente risposto di no (chi lo farebbe?), ma, anche giustamente, ora non è il tempo di pensarci, così a caldo. C’è però, in tutto questo, un precedente, o se vogliamo una serie di precedenti, che spingerebbero il tecnico campano su una particolare panchina di Serie A.

La storia di Montella, incrociata con un’altra

Per comprendere quale potrebbe essere la sua futura destinazione, dobbiamo tornare indietro nel tempo di circa sette anni. Nella stagione 2011-2012 Montella allenò il Catania, in quello che fu il suo “ritorno” su una panchina importante dopo il non estremamente positivo esordio contro la Roma. Poi Montella passò alla Fiorentina, dove tra il 2012 e il 2015 giocò il  miglior calcio della sua carriera da allenatore, salvo poi passare alla Sampdoria nel 2015-2016 in una parentesi non propriamente positiva, che nonostante tutto lo portò a sedere sulla panchina del Milan. Fino qui nulla di strano, se non la normale parabola di un tecnico italiano che cambia tre o quattro squadre nel giro di otto stagioni, mantenendo anzi una media abbastanza positiva (questo con il Milan è il primo esonero a stagione in corso per il tecnico).

Ma in tutto questo viaggio di Montella tra le varie panchine italiane c’è un minimo comune denominatore un po’ particolare: Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo infatti allenò il Catania nel 2010, poi passò alla Fiorentina nel 2011 e dal 2013 al 2015 allenò la Sampdoria; viatico che gli permise di guadagnare i favori di Berlusconi e la chiamata sulla panchina del Milan.
Praticamente, dovunque si sia seduto Mihajlovic, dopo è venuto Montella. Si tratta ovviamente di coincidenze, sebbene molto particolari, ma, a questo punto, chissà che nel futuro di Montella non ci sia proprio il Torino dell’allenatore serbo che, in questa stagione, stenta un po’ a decollare e potrebbe aver bisogno proprio di un aeroplanino per spiccare definitivamente il volo.

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