Montella, quaranta giorni per riprendersi il Milan

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Montella

Milan, sta finendo la pazienza verso Montella

Montella di nuovo in bilico. Una sconfitta con il Napoli, qualche scelta poco condivisibile ed ecco che Vincenzo Montella torna sulla graticola. L’allenatore del Milan continua ad ostentare tranquillità, ma la sua panchina non è salda come potrebbe sembrare. Sei sconfitte su tredici giornate di campionato hanno già messo a serio rischio fallimento la stagione rossonera. La zona Champions League è lontana undici punti e la squadra non ancora una sua precisa identità. Montella continua a cambiare. A Napoli si è visto l’ennesimo Milan riveduto e corretto della stagione. Un 3-5-2 con diversi giocatori fuori ruolo. Borini terzino, Locatelli incursore, Bonaventura esterno a tutta fascia. Scelte che non sarebbero andate giù al diesse Mirabelli. Spifferi da Milanello parlano di un crescente nervosismo del direttore sportivo rossonero. Nelle ultime partite Mirabelli ha progressivamente perso il sorriso di inizio stagione e il suo rapporto con Montella avrebbe cominciato a vedere delle crepe.

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L’allenatore rossonero ha davanti a sé quaranta giorni in cui si gioca il suo futuro sulla panchina del Milan. Torino. Benevento, Bologna, Verona, Atalanta e Fiorentina in campionato diranno se il Milan riuscirà a risalire la classifica. In più ci sono gli impegni con Austria Vienna e Rijeka per blindare la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Otto partite in cui i dirigenti rossoneri vogliono vedere innanzitutto continuità. Di formazione, di rendimento e di risultati. Il rodaggio è finito, ora Montella e il Milan devono cominciare ad ottenere risultati convincenti. Un anno dopo la vittoria di Doha l’allenatore milanista si gioca le ultime carte rossonere. Chi l’avrebbe detto solo qualche mese fa.

Montella, basta con la confusione: al Milan servono scelte definitive

Con undici nuovi acquisti era lecito attendersi un periodo di adattamento. Un periodo però che è andato oltre le previsioni. Montella deve dare un volto definitivo al suo Milan, perché solo con la continuità si ottengono i risultati. Il 3-4-2-1 sembra ormai la strada maestra per i rossoneri. Il tecnico milanista allora insista su quella formula. Basta con scelte cervellotiche come quelle viste contro il Napoli. I rossoneri non hanno sfigurato contro gli uomini di Sarri, ma in campo continua a vedersi troppa confusione. Montella sta contraddicendo sé stesso perché nella passata stagione il suo Milan ha avuto una sua identità fin dalla prima giornata.

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Lo specchio di questa confusione è data dai troppi cambi di modulo e di posizione dei giocatori. Perché riproporre il 3-5-1-1 che così tanto aveva deluso nel derby? Perché schierare Borini fuori ruolo? Perché costringere Bonaventura a rincorrere gli avversari per tutto il campo? Montella ha un organico di buona qualità. Il Milan non sarà pronto per lo scudetto, ma neanche per stare lontano sette punti dalla Sampdoria. I rossoneri possono contare sulla quasi totalità della rosa. Con le nazionali in letargo Montella avrà a disposizione i suoi uomini costantemente fino alla pausa del prossimo 14 gennaio. Quaranta giorni alla fine di un anno solare con tante ombre e poche luci per il Milan. Montella faccia bene e in fretta il suo mestiere, perché la pazienza di Fassone e Mirabelli potrebbe anche finire. Forse si sta già esaurendo. Inesorabilmente.

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