Montella salvato dal “vecchio” Milan con il Sassuolo: verdetto rimandato a Napoli?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Montella

Montella salvato dalla vecchia guardia

Montella respira, battuto il Sassuolo. Una boccata d’ossigeno. La vittoria al Mapei Stadium contro il pericolante Sassuolo di Bucchi fa respirare Montella. I rossoneri vincono per 2-0 una partita brutta, spigolosa e molto spezzettata. Poco importa, contro i neroverdi contava solo vincere. Reti firmate da Romagnoli e Suso, due esponenti del “vecchio” Milan. A Reggio Emilia erano cinque i nuovi acquisti in campo, ma il solo Bonucci ha giocato sopra la sufficienza. Il capitano rossonero sembra rinfrancato dallo stop di due partite. Dopo il rosso con il Genoa l’ex Juventis sembra essersi liberato di un peso. Benino anche Kessiè. L’ex atalantino è in crescita, ma la sua presenza all’interno della partita deve essere più costante. Calhanoglu troppo a corrente alternata. Il turco corre e si impegna, ma dal suo talento è lecito attendersi di più. Male Kalinic. Il croato ha avuto una sola vera palla gol, per il resto tante corse a vuoto e poca incisività.

Leggi anche:  Probabili formazioni Milan-Atalanta: ecco le scelte di Pioli e Gasperini

Meglio i vecchi si diceva. Oltre al goleador Romagnoli anche Zapata in difesa ha giocato una partita quasi perfetta. Il colombiano ormai sembra aver superato Musacchio nelle gerarchie di Montella. Bene anche Montolivo in mezzo. L’ex capitano non giocava titolare in campionato dal 20 settembre, Biglia può recuperare con calma dai suoi acciacchi. L’uomo decisivo per Montella resta sempre Suso. Con il Sassuolo lo spagnolo non ha giocato la sua miglior partita. Il gol, da solo,  giustifica la sua presenza in campo. L’ex Liverpool da sempre l’idea di poter creare qualcosa, in ogni momento. Dopo la sosta si ripartirà da lui contro il Napoli.

Montella si salva, ma fino a quando?

Panchina salva dunque per Montella, ma i problemi restano. Il Milan visto contro il Sassuolo è ancora una squadra alla ricerca di sé stessa. I rossoneri sono tornati alla vittoria, ma c’è ancora tanto da lavorare. Soprattutto se si pensa che dopo la sosta c’è da giocare al San Paolo contro il Napoli capolista. Gli azzurri di Sarri saranno il banco di prova più duro per Montella. L’allenatore rossonero ha ormai individuato nel 3-4-2-1 lo schema di riferimento. In soccorso dell’Aeroplanino potrebbero arrivare anche recuperi importanti. Bonaventura e Biglia potrebbero tornare abili e arruolati per la sfida del San Paolo. Soprattutto l’ex atalantino sarebbe prezioso, visto il rendimento poco soddisfacente di Calhanoglu.

Leggi anche:  Serie A femminile, questo fine settimana si disputa la dodicesima giornata

Montolivo ha ben giocato sia con l’Aek Atene che con il Sassuolo. Altra cosa è confrontarsi con il centrocampo del Napoli. Montella al San Paolo avrà bisogno della partita perfetta, sperando che le nazionali non facciano danni sui tanti giocatori rossoneri convocati. Due settimane che saranno un pizzico più serene per il tanto discusso allenatore rossonero. 19 punti in 12 giornate sono pochini, ma c’è la consapevolezza che il Milan può solo migliorare. Magari nelle prossime partite anche la buona sorte darà una mano ai rossoneri. Ma tutti devono dare di più, soprattutto i nuovi acquisti che fino ad ora hanno aggiunto poco o nulla al “vecchio” Milan. I 200 milioni di euro spesi sul mercato evono cominciare a trovare conferme sul campo. Già a partire dalla partita contro il Napoli. Perdere vorrebbe dire far tornare nuvole nere e fantasmi a Milanello. Proprio quello che non vuole Montella.

  •   
  •  
  •  
  •