Roma, Nainggolan alla carica: “Restiamo uniti per arrivare lontano. Stadio nuovo? Ne abbiamo bisogno”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

Radja Nainggolan Radja Nainggolan, centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Ecco le dichiarazioni del centrocampista belga, sempre più uomo simbolo della squadra giallorossa, a due giorni dall’importante sfida di campionato contro il Genoa.

Il tuo rapporto con i compagni ti spinge a dare il massimo? “Ho un rapporto splendido con tutti, sanno che su di me possono contare, cerco di dare il massimo per loro come loro fanno per me, è un rapporto ottimale.”
La gara con il Genoa? “Una partita importante, come tutte le altre. Penso che si sia detto troppo della partita con l’Atletico Madrid. Siamo sempre stati concentrati e lo saremo anche domenica, andremo lì a giocarcela come in tutte le partite.”
Il problema all’adduttore? Ora come stai? “Sto bene fisicamente, avevo un piccolo problema che si è risolto presto, poi ovviamente giocandoci sopra un pò lo risento però sono pronto e disponibile, possono contare su di me.”
La sconfitta di Madrid cosa vi ha insegnato? “Prima di tutto vanno fatti i complimenti a loro, non dobbiamo fare drammi. Siamo ancora in un buon momento, purtroppo si può anche perdere, ma siamo in linea con gli obiettivi. Passare il girone sarebbe motivo di orgoglio, nessuno avrebbe scommesso su di noi all’inizio.”
Le sensazioni provate dopo il gol nel derby? “Niente, ovviamente è un derby, se segni in quella partita si esalta tutto di più. Per me è una partita importante ma tanto bisogna cercare di vincerle tutte: la mentalità è la stessa. Fa piacere segnare al derby ma poi bisogna dimenticarlo, ci sono altre partite importanti.”
Ci racconti cosa significa una corsa verso la curva Sud in delirio? “Ci ho provato, potevo anche darla a Florenzi e secondo me mi avrebbe anche mandato a quel paese se non fosse andata bene. Ma sono cose che bisogna provare, ero sicuro di andare al tiro ed è andata bene. Ora bisogna concentrarsi e pensare alle prossime partite.”

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Questa Roma può puntare in alto? “Perché no, per ora i risultati sono buoni. Uniti così si può andare lontano, ma bisogna restare sempre sul pezzo.”
La Roma è al livello di Juve e Napoli? “Non bisogna parlare di questo, ci sono ancora molte partite e gli scontri diretti da giocare. Saranno i risultati a decidere tutto.”
Il nuovo stadio? Che significato può avere?  “Sarebbe bello per la società, i giocatori ed i tifosi. Speriamo vada tutto bene, una società come la Roma ha assolutamente bisogno di uno stadio tutto suo. Da calciatore posso soltanto sperare che lo stadio si faccia.”
Sei stupito dell’eliminazione della nazionale Italiana dai Mondiali? “Sarà strano vedere un Mondiale senza Italia, sinceramente non so cosa dire. L’Italia per me è una seconda casa, senza dubbio avrei fatto anche un pò il tifo per loro vista anche la presenza di molti miei compagni in Nazionale, ma pazienza. Spero di andarci io con il Belgio.”
Cosa rappresenterebbe per te giocare il Mondiale? “Sarebbe già importante esserci, ne sarei assolutamente orgoglioso. Le scelte, però, non spettano a me.”

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