Sampdoria, Ramirez-Torreira-Zapata: Giampaolo può sognare l’Europa

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
ramirez

Ramirez-Torreira, brillano le stelle uruguaiane della Samp

Sampdoria, Ramirez illumina il derby. 23 punti in 11 partite, quattro vittorie su quattro in casa e terzo derby consecutivo vinto. E’ un momento più che magico per la Sampdoria di Marco Giampaolo. Una squadra che gioca bene a calcio e che ottiene grandi risultati con giocatori di qualità. I blucerchiati abbinano la qualità sudamericana alla concretezza italiana. In estate il presidente Ferrero era stato criticato perché secondo molti la rosa doriana era stata indebolita. In effetti le partenze di Skriniar, Muriel, Schick e Bruno Fernandes sembravano difficili da gestire. Il duo Pradè-Osti invece ha lavorato molto bene sul mercato, portando giocatori funzionali al progetto blucerchiato. Come canta Paolo Conte brillano le stelle uruguaiane brillano nella Sampdoria di Marco Giampaolo. Lucas Torreira, a 21 anni, dirige da professore il centrocampo. A guardarlo sembra la fotocopia di David Pizarro, anche se l’ex Udinese, Roma e Fiorentina non era esploso così presto.

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Era sbocciato molto giovane anche Gaston Ramirez. Il classe ’90 aveva fatto meraviglie nel Bologna. Poi la scelta poco felice di andare in Premier League. Un campionato, quello inglese, poco adatto alle caratteristiche del biondo uruguagio. Riportato in Italia Ramirez sta facendo rivedere le giocate deliziose fatte vedere a Bologna. Il gol contro il Genoa è un mix di forza e tecnica, con il tocco finale di destro dolce come il miele. A 27 ani Ramirez vuole riprendersi anche la nazionale. Se continua su questi livelli il maestro Tabarez dovrà recuperare il suo numero di cellulare in vista dei Mondiali di Russia.

Ramirez-Zapata-Quagliarella, Giampaolo sogna l’Europa

La colonia sudamericana presente nella Sampdoria è stata arricchita dall’arrivo di Duvan Zapata. Un bulldozer dai piedi delicati. Il colombiano, arrivato dal Napoli, aveva il non facile compito di far dimenticare il suo connazionale Muriel. Zapata ha cambiato il gioco offensivo della Sampdoria. La sua forza fisica consente a Quagliarella di svariare, proprio come piace all’attaccante di Castellammare di Stabia. Zapata è bravissimo a difendere il pallone, una volta lanciato in velocità è quasi impossibile da fermare se non con i falli. Certo potrebbe fare qualche gol in più, ma a Giampaolo va benissimo anche così.

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Non sol Sudamerica nella bella Sampdoria di Giampaolo. C’è la sorpresa Bereszysnki, che a destra corre e macina chilometri e che andrà in Russia con la sua Polonia. A centrocampo c’è il duo Linetty-Praet. Giampaolo sul belga ex Anderlecht sta effettuando una trasformazione alla Zielinski. Come fece a Empoli con il polacco, il tecnico della Sampd sta trasformando Praet da fantasista di talento a mezzala a tutto campo. Poi c’è lui, il direttore d’orchestra. Marco Giampaolo sembrava perso tra esoneri e crisi d’identità. Poi Maurizio Sarri lo ha indicato ai dirigenti dell’Empoli come suo erede. Nelle ultime tre stagioni è uno dei migliori tecnici della serie A. Lui sogna la panchina dell’Inter”E poi smetto”. Che sia quella nerazzurra o un’altra grande panchina poco importa, Giampaolo merita una chance. In tempi di presunti maghi, l’allenatore nato a Bellinzona fa vedere sul campo quanto valgono le sue squadre. Sperando che le sue stelle uruguaiane, e non solo, continuino a brillare fino al prossimo maggio.

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