Sassuolo-Milan, Montella si affida a Suso-Kalinic per salvare la panchina

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Sassuolo-Milan, Montella si affida a Kalinic

Sassuolo-Milan, Montella con i fedelissimi a Reggio Emilia. Quando ci sono tanti problemi ci si affida alla gente su cui si conta di più, i fedelissimi. Farà così Vincenzo Montella al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Il tecnico milanista scenderà in campo contro il Sassuolo con il 3-4-2-1, modulo di riferimento a Milanello nelle ultime settimane. Uomini chiave di questo schieramento saranno Suso e Kalinic. Entrambi sono partiti dalla panchina con l‘Aek Atene. Lo spagnolo ha giocato il secondo tempo, mentre il croato solo i minuti finali. Suso è una pedina fondamentale di Montella già dallo scorso anno, mentre Kalinic spera di diventarlo in questa stagione. Due pretoriani per un generale in grande difficoltà. Il match di questa sera è più che mai decisivo per Montella. Una sconfitta potrebbe avere gravissime conseguenze per tutto il mondo Milan. I rossoneri hanno vinto solo una volta nell’ultimo mese e mezzo di campionato. Davvero troppo poco anche per una squadra che deve salvarsi.

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Con il Sassuolo quindi Montella metterà ancora Kalinic al centro dell’attacco. Fortemente voluto e inseguito per tutta l’estate l’ex Fiorentina sta deludendo le aspettative. Complice un infortunio e un po’ si sfortuna anche il centravanti croato è finito nel mirino delle critiche dei tifosi. Tre gol fino ad ora, poco per chi doveva essere l’acquisto top per l’attacco. Il paragone con gli altri bomber del campionato sta forse schiacciando Kalinic, che peraltro non è mai stato uno da 30 gol a campionato. Certo anche lui, come tanti compagni, può e deve fare meglio. A partire da questa sera. Montella conta su di lui per stare seduto più comodo sulla panchina del Milan.

Sassuolo-Milan, Montella sprona Calhanoglu

Sassuolo-Milan, prova d’appello per Calhanoglu. Era stato accolto come un degno erede dei numeri dieci del passato milanista. Fino ad ora però Hakan Calhanoglu ha deluso le aspettative. Il passaggio dalla Bundesliga alla serie A non è stato indolore. Nel rendimento del turco ha anche influito qualche problema nella collocazione tattica. L’ex Bayer Leverkusen è un classico trequartista. Decentrato sulla sinistra rende meno, ma Montella continua a ricoprirlo di elogi. Il talento del classe ’94 non è in discussione, forse lo è la sua capacità di adattamento al campionato italiano.

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In Europa League, giocando da vero dieci, ha steccato. Vero è che ad Atene il Milan ha giocato la partita più brutta dell’anno, difficile emergere in tale contesto per chiunque. Con il Sassuolo anche Calhanoglu è chiamato a dare di più. Come Kessié, come Bonucci. I nuovi acquisti, tante sbandierati in estate, devono tirare fuori il Milan da questo momento di grande difficoltà. Sempre che lo vogliano davvero, anche perché attorno all’allenatore tira davvero una brutta aria. Montella ha garantito che con il Napoli, dopo la sosta, ci sarà ancora lui in panchina. Tra vecchi e nuovi fedelissimi, l’Aeroplanino ha bisogno di tutti per tornare a volare.

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