Atalanta 2017, un anno da Dea

Pubblicato il autore: Andrea Recanati Segui

Per la prima parte del 2017 i tifosi orobici si sono goduti la loro squadra del cuore, che come un ragazzino nel pieno dell’adolescenza, scorrazzava per il campionato incurante di destini fissati troppo alla svelta, divertendosi a sparigliare i pronostici che la volevano relegata in fondo alla classifica.  Proviamo a ripercorrere insieme i momenti più magici dell’anno.
NAPOLI-ATALANTA Una serata che Mattia Caldara non dimenticherà facilmente. Alla vigilia ci si aspetta una delle trasferte più difficili del campionato, Sarri è ormai famoso dentro e fuori i confini italiani per il suo bel gioco, e quando gioca in casa il suo Napoli è ancora più insidioso.
La squadra di Gasp non si lascia impressionare e affronta la formazione di casa a viso aperto, mettendo gli azzurri sotto di una rete grazie al goal di Caldara e poi, proprio nel momento in cui l’Atalanta si trovava in inferiorità numerica, il centrale nerazzurro con un gran tiro sigla il raddoppio definitivo .
INTER-ATALANTA Meno di un mese dopo gli orobici riceveranno a San Siro una delle batoste più dolorose dell’anno arrivando a perdere 7-1. A posteriori molti credono che l’Europa sia nata proprio dopo quella botta che è stata molto dolorosa, ma ha concesso alla squadra di capire quali erano i suoi limiti e le sue potenzialità. Inoltre la clamorosa sconfitta ha permesso ad una tifoseria di dimostrare una grande maturità accogliendo i giocatori tra gli applausi e gli incoraggiamenti al loro ritorno.
72 PUNTI E QUARTO POSTO Il 28 Maggio 2017  l’Atalanta di Gasperini entra nella storia sfondando il record di punti e guadagnando il miglior piazzamento in serie A della storia, incoronando un’annata magica. Guidata da un grande allenatore e trascinata da un leader come il Papu Gomez, la Dea ha saputo valorizzare un giovane dietro l’altro sorprendendo tutti e guadagnandosi meritatamente un posto in Europa.

L’estate 2017 è stata un’estate senza grandi eventi sportivi e nei caldi giorni di vacanza il calciomercato si è sbizzarrito in mille voci. Tutti si aspettavano grandi vendite e la partenza di Gomez era data per certa, in realtà il rinnovo del Papu ha confermato la volontà di far fare all’Atalanta un salto di qualità rispetto alla sua storia recente.

Il 20 Agosto 2017 comincia un nuovo campionato e come ogni storia che si sta per scrivere le attese e le domande sul destino dell’Atalanta sono molte. Dare risposte adesso è fuori luogo con una stagione che non è nemmeno arrivata a metà del suo corso, ma indizi positivi che lasciano ben sperare ce ne sono parecchi
IDENTITÀ La vera forza di questa squadra è il non essere mai venuta meno ai propri principi. La cura del settore giovanile ormai è una certezza e gli investimenti sono sempre tecnicamente mirati. Il rapporto con il territorio è valorizzato fin dalla culla. Si ha il coraggio di rischiare, ma non viene mai fatto il passo più lungo della gamba. La dedizione al lavoro e l’impegno sono parte di una mentalità atalantina alla quale i giovani nerazzurri vengono educati fin da piccoli. A rafforzare l’identità orobica è arrivato anche lo stadio di proprietà che alla lunga farà la differenza.
BRIAN CRISTANTE Già nel finale di stagione scorso aveva fatto buoni numeri, ma in questi mesi il giovane italocanadese è letteralmente esploso. Oltre alle 6 reti il ragazzo ha ritrovato lo smalto con cui si era fatto notare nelle giovanili del Milan. In mezzo al campo funziona bene nel centrocampo a due, e funziona ancora meglio come esterno alto. Anche su di lui la cura Gasperini sta avendo effetto e il ragazzo sta vivendo un momento d’oro.
EUROPA LEAGUE Il meglio di sè l’Atalanta l’ha fatto vedere in Europa. All’estrazione dei gironi era data per spacciata, in realtà è riuscita a battere i favoriti Everton e Lione piazzandosi in testa alla classifica, incorniciando la qualificazione con 5 goal rifilati all’Everton in casa sua. L’adrenalina della coppa fa emergere al cubo l’essenza di una squadra che sta stregando una città intera.  Gli orobici sono galvanizzati dalla sfida con il Borussia Dortmund e sono decisi a dimostrare il loro valore contro una squadra così importante.
GASPERINI Il vero valore aggiunto. Giampiero Gasperini è il mental coach che tutti vorrebbero avere, capace di tirare fuori il meglio dai giocatori che gli vengono affidati. In diverse occasioni abbiamo potuto ammirare la sua capacità di lettura della partita e di cambiare gli schemi per rendere la sua Atalanta sempre pericolosa. Un vero stratega che speriamo scriva una lunga storia nella società bergamasca.

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