Cutrone, il Milan ha il suo Mandzukic. Gattuso lo confermerà con il Verona?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Cutrone, Gattuso ha trovato il suo jolly d’attacco. Era stato il protagonista della calda estate rossonera, poi Montella l’aveva messo un po’ da parte per puntare sul suo pupillo Kalinic. Con l’arrivo di Gattuso in panchina ora sembra arrivato il momento di Patrick Cutrone. L’attaccante classe ’98 ha giocato da esterno d’attacco contro il Verona in Coppa Italia. Cutrone sembra trovarsi a suo agio in un ruolo alla Mario Mandzukic. Come il croato della Juventus, anche il numero 63 rossoneri corre, lotta, sgomita e segna. Il colpo di testa con cui ha messo il punto esclamativo contro i gialloblu di Pecchi è da grande attaccante. Cutrone è l’unico giocatore del Milan che in questa stagione ha segnato in tutte e tre le competizioni. Certo il giovane attaccante rossonero deve essere valutato in prove più veritiere di quella di mercoledì a San Siro. Gattuso, fin dal primo giorno come allenatore del Milan, ha sempre avuto belle parole per Cutrone. Uno che ha il Milan nel sangue e che non risparmia mai.

Resta da capire se ora il tecnico milanista riproporrà Cutrone come esterno del 4-3-3 anche domenica, in campionato. L’avversario sarà ancora il Verona. Ma sarà una partita totalmente diversa. Pecchia farà giocare i suoi uomini migliori e il Bentegodi, che è da sempre un teatro poco ospitale per il Milan. Gattuso ormai sembra aver individuato nel 4-3-3 il sistema di gioco ideale per il suo Milan. Uno schema che già nella scorsa stagione ha dato soddisfazioni ai rossoneri. Cosa sarebbe successo se Montella non avesse insistito tanto sulla difesa a tre? Non lo sapremo mai, però forse l’Aeroplanino qualche rimpianto lo avrà già.

Cutrone in vetrina, André Silva ancora rimandato

La serata di Coppa Italia ha messo in mostra un Cutrone che si candida per un posto da titolare nel Milan del prossimo futuro. Rimandato ancora una volta Andrè Silva, rimasto ancora a secco di gol. Il portoghese spesso si intestardisce in giocate fini a sé stesse, poco utili per la squadra. L’ex Porto deve capire che in Italia il dribbling non è la cosa più importante per un attaccante. Il 9 rossonero si perde spesso in troppi giochetti, facendo perdere la pazienza anche ai compagni. Andrè Silva ha delle indubbie capacità tecniche ma deve metterle al servizio della squadra.

Per il resto tante note positive per Gattuso. Da un Bonucci in crescita all’asse ritrovato Bonaventura-Suso. L’ex atalantino e il cardellino spagnolo si trovano a loro agio nel 4-3-3. Come avevano già dimostrato l’anno scorso con Montella. Buone cose anche da Montolivo e Kessié, ma dall’ivoriano ci si aspetta qualcosa in più, anche sotto porta. La sensazione è che ai rossoneri manchi un vero bomber. Kalinic non lo è mai stato, André Silva forse lo diventerà in futuro. Ma a Gattuso i gol servono e in fretta anche. Archiviata la Coppa Italia c’è da pensare al campionato. Verona, Atalanta e Fiorentina, tre partite assolutamente decisive per il cammino del Milan di Gattuso. Una rondine non fa primavera, anche perché l’inverno è dietro l’angolo.

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