Dybala piace al Manchester United, Allegri lo manda in panchina anche con il Verona?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Dybala o non Dybala, questo è il problema.
A settembre era il nuovo Messi, oggi è un panchinaro come tanti altri. Non è certamente il momento più felice della sua storia juventina per Paulo Dybala. Al contrario della Juventus che scoppia di salute. I bianconeri non subiscono gol da 8 partite, hanno vinto gli scontri diretti con Napoli e Roma e hanno centrato la qualificazioni agli ottavi di Champions League. In mezzo anche la qualificazione ai quarti di Coppa Italia, firmata proprio da Dybala. Quella contro il Genoa è stata l’ultima presenza da titolare per la Joya, rimasto per 90 minuti in panchina contro la Roma. Ora per Allegri c’è da gestire un altro trittico importante: trasferta di Verona contro l’Hellas, derby di Coppa Italia con il Torino e altra trasferta di campionato a Cagliari. Tre impegni a cavallo delle feste che possono riservare delle sgradite sorprese.

In più ci sono le sempre numerose voci di mercato proprio su Dybala. Dopo le squadre spagnole, ora sembra che il Manchester United stia pensando all’argentino. La situazione alla Juventus non è delle migliori per l’ex Palermo, quindi ci si comincia a guardare intorno. Mourinho per la prossima estate sta programmando un grande botto di mercato. Tutte le strade porterebbero a Gareth Bale, ma anche Dybala comincia a farsi strada nella mente dello Special One. I rapporti tra Manchester United e Juventus sono ottimi, anche in virtù dell’affare Pogba. Proprio il francese sarebbe molto felice di riabbracciare l’ex compagno a Old Trafford. Di mezzo, come sempre, ci sono tantissimi milioni di euro e la volontà di Dybala.

Dybala, Allegri lo manderà ancora in panchina?

Allegri sfoglia la margherita. Il tecnico bianconero ha praticamente tutta la rosa a disposizione. Un ottimo regalo di Natale visto i prossimi impegni ravvicinati. La Juventus ha trovato un suo equilibrio. Con il 4-3-3 la difesa è stata blindata, il centrocampo è solido. L’attacco non segna tantissimo, ma è anche vero che la Juventus ha avuto avversari di altissimo livello nelle ultime settimane. Non subire gol contro Barcellona, Napoli e Roma è certamente un grandissimo merito. Da non sottovalutare assolutamente.

Con questo sistema di gioco Dybala non è indispensabile. Lo sono molto di più la concretezza di Mandzukic, la saggezza tattica di Cuadrado e gli strappi di Douglas Costa. Anche Bernardeschi sta scalando le gerarchie di Allegri. Mentre Dybala non si trova pienamente a suo agio con il 4-3-3. In precedenza, con il 4-2-3-1, lei era al centro della manovra bianconera. L’argentino è una seconda punta, non un esterno. A Palermo, e con il Genoa in Coppa Italia, la Joya ha giocato centravanti. Un ruolo dove Higuain è intoccabile. Sicuramente Dybala tornerà ad essere un fattore decisivo nella Juventus. Certo dovrà dimostrare di essere tornato quello di inizio stagione per meritarsi la piena fiducia di Allegri. I petali della rosa bianconera sono tutti molto profumati e tutti di grandissima qualità. Dybala lo sa e ha capito che in bianconero tutti sono utili e nessuno indispensabile. E i mal di pancia vengono fatti curare altrove.

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