Felipe Melo su Juventus-Inter: “Thohir? Non c’era mai. Tifo per i nerazzurri”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Felipe Melo, il doppio ex parla prima di Juventus-Inter.
E’ stato sia bianconero che nerazzurro nell’ultimo decennio, ma non ha lasciato traccia in entrambe le sue avventure. Felipe Melo parla alla Gazzetta dello Sport della supersfida di domani sera:”Partita equilibratissima. L’Inter arriva con grande autostima e se passerà indenne avrà la convinzione di puntare dritta allo scudetto. Chi può risolverla? Direi Dybala e Higuain da una parte, Icardi e Perisic dall’altra”. Il brasiliano parla della sua avventura in nerazzurro:“E’ stato un punto d’arrivo importante. Volevo fortemente l’Inter e sono soddisfatto di averne fatto parte. Eravamo partiti benissimo la prima stagione arrivando in vetta alla classifica. Alla fine arrivammo quinti e fu un bel piazzamento. Di chi le colpe la stagione seguente? Thohir non c’era mai. Un pò a Milano, un pò a Washington e Indonesia. Mancini ed Ausilio non hanno avuto alcuna colpa”. 

Alla Juventus Felipe Melo arriva nell’estate del 2009, pagato 25 milioni di euro alla Fiorentina. In bianconero parte bene con la gestione Ferrara, poi però cominciarono i problemi. La stagione successiva,  con Del Neri in panchina, il brasiliano gioca ancora meno. Nel 2011 approda al Galatasaray, dove resta per quattro stagioni prima del ritorno in Italia. All’Inter resta un anno e mezzo, prima di fare le valigie per il Brasile. Oggi Felipe Melo gioca nel Palmeiras, dove l’anno scorso è stato protagonista di una rissa in Copa Libertadores.

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Felipe Melo:”Tiferò Inter, Icardi grande capitano”

Felipe Melo:”Icardi decisivo”. Ha cambiato idea il brasiliano su Mauro Icardi, tempo fa disse che l’argentino non era un vero capitano. Felipe Melo ha cambiato idea:”Mi è piaciuto tantissimo fuori e dentro dal campo, lui e Perisic saranno decisivi per l’Inter”. Il brasiliano parla anche di Mancini e De Boer:Non si può scegliere un allenatore che non parla neanche l’italiano, con Mancio l’Inter avrebbe fatto bene l’anno scorso ma il suo esonero è stata anche colpa sua”. Oggi c’è più chiarezza in nerazzurro:” Oggi c’è Suning che è una garanzia, poi c’è Zanetti che è un punto di riferimento per tutti quanti”. Melo elogia anche Prandelli:”Un grandissimo allenatore, mi ha fatto migliorare tantissimo, anche Mourinho mi ha sempre stimato. I giornalisti dicano quello che vogliono, se ero scarso non avrei giocato con grandi squadre come ho fatto”.

Il brasiliano afferma di vole giocare ancora per 5-6 anni, che a 34 anni è un nel traguardo da raggiungere. Felipe Melo parla anche del prossimo Mondiale di Russia:”Il Brasile lo vedo bene, anche se rispetto al girone di qualificazione sarà tutto diverso. La Germania sarà l’avversario da battere. Non mi aspettavo l’eliminazione dell’Italia, è stata una sorpresa. Mi dispiace per Eder e Buffon”. Se spiace a lui figuriamoci a noi.

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