Cristante-Petagna, pericolo ex per Gattuso in Milan-Atalanta

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Milan-Atalanta

Cristante-Petagna, pericolo ex per Gattuso

Cristante-Petagna, pericolo ex per i rossoneri. Come se non avesse abbastanza pensieri, ecco il doppio pericolo ex per Rino Gattuso. Andrea Petagna e Bryan Cristante sono cresciuti nel settore giovanile di Milanello, ma oggi fanno le fortune dell’Atalanta. Entrambi classe ’95 hanno esordito in serie A con la maglia del Milan, ma poi hanno preso altre strade. Andrea e Bryan avevano vinto il torneo di Viareggio con Pippo Inzaghi in panchina. Petagna fu ceduto a fine agosto 2013 in prestito alla Sampdoria. In quella stagione il giovane attaccante era chiuso da Balotelli e Matri. L’anno successivo i rossoneri poi conclusero la cessione definitiva all’Atalanta per un milione di euro. Cristante esordì con Allegri nel gennaio 2014, poi nell’estate di quell’anno fu venduto al Benfica per 6 milioni di euro. Dopo l’esperienza portoghese il talentuoso centrocampista passò al Palermo e poi al Pescara, sempre in prestito. A gennaio 2017 l’Atalanta scommette su di lui, spendendo 4 milioni di euro. Un investimento che già oggi è ben ripagato.

Petagna e Cristante, come Darmian, Verdi, El Shaarawy e altri, rappresentano un rimpianto per il Milan. Giocatori giovani e di talento che sono stati mandati via per dar spazio a vecchi e costosi giocatori che non hanno dato nulla al Milan di queste stagioni. Anche nel Milan ci sono due ex atalantini, Kessié e Bonaventura. Loro sono stati grandi a Bergamo e provano ad esserlo anche in rossonero. Andrea e Bryan saranno grandi, lontano dal Milan. Un vero peccato. Mortale.

Cristante-Petaggna: Milan-Atalanta, bivio per Gattuso

Nella conferenza stampa della vigilia di Milan-Atalanta l’allenatore rossonero è stato un fiume in piena. Gattuso ha parlato di tutto, dal ritiro alla partita contro i nerazzurri di Gasperini.Nessun giocatore è scontento, se qualcuno lo fosse voi l’avreste saputo. Oggi si sa tutto”, così Ringhio ha spento le voci sui musi lunghi che ci sarebbero stati a Milanello. “Con la società ci confrontiamo continuamente, pensiamo ogni minuto a come far rendere al meglio questo squadra”, parole per smentire una possibile lontananza dei vertici societari milanisti.

Bonucci è tranquillo, ma al tempo stesso vuole fare di più per la squadra e sta male come tutti quando si perde”, niente Premier League per il capitano rossonero. Gattuso ha anche sottolineato la difficoltà del match di oggi contro l’Atalanta:”Gasperini gioca contro uomo contro uomo a tutto campo. Per vincere contro di loro ci vorrà cattiveria e veleno”. Parole decise quelle del tecnico rossonero, che sa di giocarsi molto nelle prossime tre partite. Atalanta, derby di Coppa Italia con l’Inter e Fiorentina. Tre match che chiuderanno l’anno rossonero e che potranno dire molto sul futuro prossimo milanista. Esattamente 365 giorni fa Bonaventura e compagni vincevano la Supercoppa Italiana a Doha contro la Juventus. Montella alzava il suo primo, e unico, trofeo da allenatore del Milan e l’arrivo dei cinesi faceva sperare al meglio per il futuro rossonero. Un anno dopo ci sono nuvole nerissime su Milanello. Vincere con l’Atalanta per farà tornare un minimo di sereno. Altrimenti sarà un Natale pieno di veleno per Gattuso e la sua truppa.

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