Milan-Atalanta: Cutrone al posto di Kalinic, Gattuso pensa anche al doppio mediano

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui


In vista della delicata sfida casalinga contro l’Atalanta in programma sabato 23 dicembre a San Siro, Gattuso potrebbe fare alcune modifiche alla formazione messa in campo nelle ultime giornate, dando spazio a chi in questo momento sta giocando di meno. Il modulo dovrebbe essere il collaudato 4-3-3 che il neo tecnico rossonero ha iniziato ad adottare nella sfida contro il Bologna. A cambiare saranno gli interpreti. Non saranno della gara gli squalificati Suso e Romagnoli, due pedine importanti. In difesa c’è un ballottaggio per chi,tra Musacchio e Zapata, dovrà affiancare Bonucci. In attacco invece, potrebbero essere due le novità di formazione. Gattuso sembra essere orientato a schierare dal primo minuto nel tridente, il turco Calhanoglu. Una chance che il neo acquisto rossonero deve sfruttare per rilanciare un avvio di stagione deludente e spazzare le tante voci di mercato. La seconda novità del reparto d’attacco potrebbe essere Cutrone al posto di Kalinic. Le opache prestazioni in campionato contro Bologna e Hellas Verona potrebbero portare ad una esclusione del croato dall’11 di partenza nella sfida di domani contro l’Atalanta di Gasperini. Cutrone sembra quindi in vantaggio rispetto al portoghese Andre Silva.

L’attaccante classe 1995 prodotto del vivaio rossonero potrebbe ritrovare la titolarità in campionato dopo più di 3 mesi. L’ultima partita nella quale ha giocato dal primo minuto è stata la sfida del 10 settembre persa 4 a 1 contro la Lazio. Da allora per lui soltanto ingressi a partita in corso. Gattuso starebbe pensando anche ad una nuova mossa tattica, quella del doppio mediano. In caso di esclusione di Calhanoglu dall’11 titolare Biglia affiancherebbe Montolivo a centrocampo e Bonaventura scalerebbe nel tridente d’attacco.  Comunque Gattuso ha ancora 24 ore per trovare la formazione giusta da contrapporre all’Atalanta.

Patrick Cutrone, futuro da predestinato

Cutrone, nonostante le numerose panchine negli ultimi mesi, non si è mai scoraggiato. Il giocatore classe 1995 ha sempre dato il massimo, non si è mai tirato indietro. In campionato purtroppo ha  messo a segno soltanto due goal. Il talento di Patrick Cutrone, si è visto soprattutto in Europa League. Certo gli avversari erano molto più modesti rispetto alle squadre di Serie A, però comunque l’attaccante, prodotto del vivaio rossonero, si è fatto valere. Per il momento la scommessa di Fassone e Mirabelli di portarlo in pianta stabile in prima squadra è stata vinta. Almeno qualche nota positiva in questo tribolato inizio di stagione c’è.  Nella sorella minore della Champions League Cutrone ha messo a segno, tra qualificazioni e girone, ben 5 goal. Un’ottima media se si tiene conto che in Europa League ha giocato 5 partite. Nelle due partite giocate da titolare per 90 minuti, contro Rijeka e Austria Vienna, ha messo a segno ben 3 goal.

Possiamo dire che il suo è un futuro da predestinato. Al momento gioca nell’under 21 allenata da Di Biagio. Il prossimo ct della nazionale maggiore non potrà non prenderlo in considerazione. Insieme a Verde dell’Hellas Verona, Chiesa della Fiorentina, Calabria e Locatelli del Milan, Murgia della Lazio, Barella del Cagliari, Cutrone è il futuro del calcio italiano. Agli Europei in programma fra due anni, potrebbe esserci anche lui tra i 23.

Tra gli attaccanti rossoneri, Cutrone attualmente è il più prolifico avendo segnato tra Europa League, Coppa Italia e Serie A 8 goal in 21 partita. Una media realizzativa niente male.  Dopo di lui c’è Andre Silva che ha messo a segno anche lui 8 goal, tutti però in Europa League. Deve solo sbloccarsi in campionato per far ricredere gli scettici. Kalinic invece ha messo a segno soltanto 4 goal e tutti in campionato.

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