Perisic-Icardi, l’Inter vola in testa. Spalletti ha l’antidoto per il veleno Juventus

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Perisic-Icardi, la coppia giusta anti-Juve.
23 gol in due, tanto basta per far capire l’importanza della coppia croato-argentina per l’Inter di Spalletti. Icardi è sempre stato una certezza per i nerazzurri, mentre Perisic ha vissuto un’estate di travagli interiore. Per la permanenza all’Inter dell’ex Wolfsburg è stato Spalletti. L’allenatore nerazzurro ha fatto un lavoro certosino sull’esterno croato per convincerlo a restare all’Inter. Il Manchester United ha provato a corteggiarlo in tutti modi, ma i nerazzurri sono stati irremovibili. Meno male, davvero meno male. Quello che si sta vedendo in queste settimane è il miglior Perisic di sempre. Il croato sta diventando più incisivo anche in zona gol. Sono già sette i gol messi a segno in questa stagione e non siamo neanche alla fine del girone di andata. Ottima l’intesa con i compagni e il gioco di Spalletti ha sempre esaltato gli esterni. Fin dai tempi di Taddei e Mancini alla Roma, il tecnico toscano ha sempre basato il suo modo di attaccare sugli esterni.

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E’ un’Inter sempre migliore quella che si vede, di partita in partita. Contro il Chievo Spalletti ha fatto di necessità-virtù rilanciando Brozovic e Joao Mario. I due hanno giocato una gran partita e si candidano per un posto da titolare contro la Juventus. Bene, anzi benissimo anche Candreva. L’ex Lazio ha giocato la sua miglior partita stagionale, impreziosita anche dall’assist al bacio per Skriniar in occasione del quarto gol nerazzurro. Positivo anche il Ranocchia. Il difensore ha giocato un ottimo match, andando anche vicino al gol in diverse occasioni. Fino a qui tutto bene dunque in casa Inter, Spalletti ora ha solo una cosa in testa per questa settimana: la Juventus.

Perisic-Icardi: l’Inter vola in testa, ma non sarà un fuoco di paglia come due anni fa

Due anni, tanto è trascorso dall’ultimo primato solitario in serie A dell’Inter. Allora c’erano già Perisic e Icardi, con Roberto Mancini. Quella squadra poi crollò da gennaio in poi e concluse il campionato al quarto posto. L’Inter di oggi è una squadra solida e ben organizzata, con una sua precisa identità. Spalletti fin dall’estate ha lavorato sul 4-2-3-1, puntando da subito su alcuni giocatori-cardine. Skriniar, arrivato con mille perplessità e che ora è il vero fulcro della difesa nerazzurra. Borja Valero, inseguito a lungo e messo in mezzo al campo a dirigere il traffico con puntualità e intelligenza calcistica.

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Poi la coppia gol e fantasia. Il talento di Perisic e la spietatezza di Icardi che si sono rivisti ieri di nuovo con il Chievo . Un cocktail assolutamente vincente visto il rendimento dei due giocatori. Ora per l’Inter arriva la prova della verità. Arrivare a Torino contro la Juventus da imbattuti e capolista. I nerazzurri non vincono all’Allianz Stadium dal novembre 2012, con Stramaccioni in panchina e Milito bomber. Dopo di allora tre sconfitte e un pareggio. Sarà l’ennesima prova del nove per un’Inter che ha vinto con la Roma e pareggiato con il Napoli. I bianconeri rappresentano l’esame di laurea per Spalletti e i suoi. Un esame da non fallire, per non ripetere gli errori di due stagioni fa. I tifosi interisti dopo quell’esperienza restano con i piedi per terra e aspettano la prova più importante per capire se possono continuare a sognare in grande.

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