Roma, a tutto Monchi: passato, presente, futuro e retroscena di mercato

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


La presentazione del libro “Monchi – i segreti del Re Mida del calcio mondiale”, avvenuta questa mattina nella Sala Nuvola del Roma Convention Center, è stata l’occasione per il ds giallorosso di confessarsi e raccontare il suo passato, presente e futuro e svelare qualche retroscena di mercato.

L’ARRIVO A ROMA – Il suo approdo nella Capitale non è stato semplice: “Sono arrivato nel momento più complicato, ma Totti mi ha aiutato molto. Non è stato facile dare la notizia del ritiro di Francesco alla mia prima conferenza, ma ne avevo già parlato con lui a quattr’occhi. Ora credo che lui sia felice di lavorare con me perché ha cominciato una nuova avventura, io sicuramente lo sono”.

EUFORIA CHAMPIONS E L’ATTESA DI CHIEVO-ROMA – Monchi è ovviamente soddisfattissimo per il grande risultato ottenuto martedì scorso, che, però, è già storia: “Abbiamo fatto qualcosa di bellissimo, ma non possiamo fermarci qui. Dobbiamo continuare per arrivare a quello che ci chiedono i tifosi, che sicuramente vogliono qualcosa di più. Prima di parlare di Champions, però, voglio vedere come va contro il Chievo, è la nostra prova del nove. Spesso qui, dopo una vittoria, ci si monta la testa, ma se vinceremo a Verona sarò ancora più contento che contro il Qarabag. Credo sia uno step importante per la nostra crescita e uno dei momenti più importanti del campionato”.

MERCATO, IL RETROSCENA SU PAREDES E SCHICK – Monchi non nasconde i suoi dispiaceri per non essere riusciti a trattenere Paredes, ma, spiega che “una società spesso non riceve offerte per un giocatore che vuole vendere. Poi, è arrivata l’offerta per lui e abbiamo accettato perché lui voleva giocare sempre, ma c’era molta concorrenza in quel ruolo. Non bisogna guardare solo la decisione di una parte, ma di entrambe”. Poi, su Schick, aggiunge: “Se prendessi in considerazione tre terzini destri, prenderei un Dani Alves a 20 anni, è questo il lavoro di un direttore sportivo”.

DIFFERENZE TRA SIVIGLIA E ROMA – Per prendere buoni giocatori, c’è bisogno di bravi osservatori e Monchi lo sa bene: “A Siviglia eravamo in 16, a Roma siamo in 10, ma ho intenzione di aumentare questo numero “.

QUESTIONE RINNOVI: PROSSIMA TAPPA FLORENZI – La Roma sta lavorando molto bene per quanto riguarda i giocatori già in rosa e ha rinnovato molti contratti in scadenza, ultimo della sequenza quello di Perotti: “Non è stato difficile perché tutti volevano restare alla Roma: De Rossi, Strootman, Nainggolan, Fazio, Manolas, Perotti ed ora lavoriamo a quello di Florenzi. Credo che lui e la Roma debbano continuare insieme ancora per tanti e tanti anni, rinnovare il suo contratto è il mio prossimo obiettivo“.

E SU DI FRANCESCO – Immancabile una battuta sulla scelta del tecnico, sul quale ad inizio stagione regnava il pessimismo: “Noi siamo molto contenti di Eusebio, abbiamo fatto una scelta importante puntando su di lui. Io e Baldissoni siamo rimasi convinti che lui fosse l’allenatore giusto per noi dopo la prima chiacchierata”. Ma non si parla ancora del rinnovo perché “non ce n’è bisogno. Noi abbiamo fiducia in lui, lui è contento e credo non ci sia nessun contratto migliore del rapporto di fiducia reciproca.

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