Serie A: Inter, Napoli, Juventus e Roma quando ci farete divertire?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Serie A, noia ed equilibrio al vertice della classifica
. Tre pareggi a reti bianche tra le prime quattro della classifica, non succedeva da 30 anni e quando la vittoria valeva due punti. La sedicesima giornata di serie A non è stata certo prodiga di gol ed emozioni, soprattutto per quanto riguarda il vertice della graduatoria. Inter, Napoli, Juventus e Roma: zero gol fatti e zero gol subiti. Non certo un buono spot per il nostro calcio, ancora in preda agli incubi dell’apocalisse svedese. Il big match dell’Allianz Stadium tra i bianconeri di Allegri e i nerazzurri di Spalletti è stata la classica montagna che ha partorito il topolino. Tante chiacchiere, tanta attesa, ma pochissime emozioni. Le due squadre si sono annullate, avendo forse troppo rispetto l’una dell’altra. Le difese hanno sovrastato gli attacchi e gli sbadigli nel freddo torinese sono stati tanti.

Non è andata molto meglio la domenica. A ora di pranzo la Roma non è riuscita a perforare il fortino del Chievo, difeso da un Sorrentino in versione supereroe. Gli uomini di Di Francesco hanno provato in tutti i modi a segnare, ma non c’è stato verso di sporcare le reti del Bentegodi. Niente boati neanche al San Paolo dove il Napoli di Maurizio Sarri sembra aver smarrito la propria identità. Una Fiorentina ordinata ha rischiato poco o nulla, anzi Simeone ha fatto correre più di un brivido sulla schiena dei tifosi partenopei. Una giornata di serie A condizionata anche dal grande freddo. In serata è arrivata la doppietta di Bonaventura per regalare un sorriso ai tifosi del Milan. Gol che hanno fatto nevicare su San Siro. Di questi tempi si può parlare di quasi miracolo per la Milano rossonera.

Serie A, perché si gioca così male in Italia?

Non è un mistero che la nostra cara Serie A non è più da tempo il campionato più bello del mondo. Sono tanti i fattori che rendono il nostro calcio poco divertente. Innanzitutto l’importanza del risultato. Ogni sconfitta viene accolta come una immane tragedia, quindi meglio non farsi male se non si ha stretta necessità di punti. I big match tra le prime della classe sono stati quasi tutti deludenti. Solo Roma-Inter ha regalato quattro gol, ma si era anche solo alla seconda giornata. Roma-Napoli 0-1, gol di Insigne su rimpallo fortunoso di De Rossi. Napoli-Inter 0-0, doppia parata di Handanovic su Mertens e poco altro. Napoli-Juventus 0-1, lampo di Higuain e basta. Si attende Juventus-Roma del prossimo 23 dicembre per maggiori informazioni.

Sulla qualità delle partite influisce anche lo stato dei terreni di gioco. Quasi tutti i campi di serie A non offrono prati degni di uno spettacolo che vale milioni e milioni di euro. Stadi vecchi e campi che non contribuiscono a favorire lo spettacolo calcistico. Imbarazzante a volte fare il paragone con i top club degli altri campionati europei. L’aspetto antipatico è vedere che anche squadre di bassa classifica giocano su dei bei biliardi verde brillante. Ammirare il Real Madrid  di Cristiano Ronaldo che prende a pallonate il Siviglia o il Manchester City di Guardiola violare l’Old Trafford non fa decisamente bene ai nostri fegati calcistici. Esultare per un pareggio o per una vittoria con mezzo tiro in porta non ci porterà a migliorare il calcio italiano. Un calcio che è fuori dal mondiale. Un calcio che non vince un titolo internazionale per club da 7 anni. Un calcio che si segue ormai per abitudine, non per godersi uno spettacolo che da tanti anni ormai non c’è più.

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