Suso-Romagnoli out per Milan-Atalanta, quali soluzioni per Gattuso?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Suso out, chance per Calhanoglu?

Suso-Romagnoli, una giornata di squalifica per entrambi. E’ arrivata puntuale e attesa la decisione del giudice sportivo per quanto riguarda due giocatori del Milan. Per Romagnoli non c’erano dubbi, una giornata di squalifica per somma di ammonizioni. Qualche timore in più c’era per Suso, espulso contro il Verona. Una sola giornata di stop anche per lo spagnolo, che tornerà disponibile per la trasferta di Firenze del 30 dicembre. Se per la sostituzione di Romagnoli ci sarà un ballottaggio tra Musacchio e Zapata, per rimpiazzare Suso ci sarà da scervellarsi per Gattuso. Nella rosa rossonera non c’è un alter ego dell’ex Liverpool, quindi l’allenatore rossonero potrebbe anche cambiare modulo, per l’ennesima volta in stagione. Se Ringhio dovesse confermare il 4-3-3, ci sarebbe lo spostamento nel tridente d’attacco di Bonaventura, con Borini o Cutrone. Il giovane attaccante potrebbe giocare largo a sinistra con l’ex atalantino sulla fascia opposta.

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Altra soluzione potrebbe essere un 4-4-2. Bonaventura e Borini giocherebbero sugli esterni, con due tra Kalinic-André Silva-Cutrone in attacco. Un’ipotesi plausibile per l’undici anti-Atalanta potrebbe anche essere il 4-3-2-1, con l’inserimento di Calhanoglu. Il turco non ha ancora giocato un minuto nella gestione Gattuso. Fisicamente è recuperato, resta da vedere se il tecnico rossonero gli darà fiducia. L’ex Bayer Leverkusen ha fino ad ora deluso le attese, ma Gattuso ha sempre detto di contare molto su di lui. Anche se, come si dice, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Suso, Gattuso perde il suo faro per l’Atalanta. Cominciato il ritiro punitivo

I giocatori del Milan non pensavano certo di trascorrere la settimana che conduce al Natale in ritiro punitivo. La decisione di Gattuso e della società è diventata realtà oggi. Tutti i giocatori rossoneri sono chiusi nella clausura di Milanello, almeno fino a sabato. Poi si vedrà. La partita contro l‘Atalanta assume un’importanza capitale per i rossoneri. Cosa potrebbe succedere in caso di un altro risultato negativo? Questo lo si può solo immaginare.

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Appare improbabile un prolungamento del ritiro anche nei giorni del 24 e 25 dicembre. Anche se ci sarà da preparare il delicato derby di Coppa Italia del 27 dicembre contro l’Inter. Altro match fondamentale per la stagione del Milan. Così come lo sarà quello del 30 dicembre a Firenze contro i viola di Pioli. Partite che arrivano nel momento più difficile della stagione milanista. Un anno fa di questi tempi di preparava la trasferta di Doha e si sognava l’arrivo dei cinesi. Entrambe le cose si sono avverate, ma oggi le cose sono decisamente peggiorate rispetto al 2016. C’era Montella, c’era Galliani, c’era Berlusconi. Tutti ritenuti colpevoli delle ultime deludenti annate milaniste. Oggi non c’è più nessuno di questo trittico. Eppure tutto il Milan è in ritiro punitivo a Milanello. Qualcosa non ha funzionato come doveva negli ultimi 365 giorni milanisti. Gattuso si augura di trovare una vittoria scacciacrisi sotto l’albero di Natale. Gasperini ha i capelli bianchi, volendo potrebbe avere la barba dello stesso colore. Ma difficilmente arriverà a San Siro vestito di rosso e in vena di fare regali.

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