Inter: allarme Icardi per il ginocchio, ma giocatore e società smentiscono

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 09: Mauro Icardi of Internazionale in action during the Serie A match between Juventus and FC Internazionale at Allianz Stadium on December 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images © scelta da SuperNews)

Con i nerazzurri in crisi nera, scatta l’allarme sulle condizioni del capitano, che oggi compie 25 anni. A frenare il suo rientro  – scrive il Corriere della Sera – non sarebbe un fastidio muscolare, ma un’infiammazione al tendine rotuleo. In serata, però, ecco la replica dell’attaccante argentino e del club

Maestra nell’applicare su se stessa la Legge di Murphy, l’Inter non si smentisce. L’infortunio che da tre settimane blocca capitan Icardi – oggi 25 anni, auguri – sarebbe più complicato di quanto raccontano le versioni ufficiali di una società nell’occhio del ciclone per la lunga serie di pessimi risultati: 9 punti nelle ultime 10 giornate. La sosta ai box, infatti, secondo il Corriere della Sera, non sarebbe figlia di un problema muscolare, ma di un’infiammazione al tendine rotuleo, che ne metterebbe in dubbio la presenza anche nel match di sabato contro il Benevento a San Siro. Una gara da non fallire per l’Inter.

Allarme ginocchio? – Riavvolgiamo il nastro. Icardi si ferma nella settimana che porta alla partita interna con il Crotone: i report riferiscono di un’elongazione muscolare agli adduttori della coscia destra. Non sembra un infortunio grave, tanto che ad Appiano si spera addirittura di recuperarlo per la gara contro i calabresi. Poi si decide di non correre rischi inutili, meglio rimandare il rientro a Inter-Bologna. L’ottimismo, però, svanisce col passare dei giorni e Maurito salta anche l’impegno casalingo con i felsinei. L’obiettivo allora viene spostato, più cautamente, su Marassi, dove l’Inter affronterà il Genoa, ma il bomber argentino resta a casa. E siamo a oggi, quando il quotidiano di via Solferino parla di un’infiammazione al tendine rotuleo, termine che ricorda Ronaldo ai tifosi nerazzurri, percorsi da un brivido lungo la schiena. Problema che il bomber argentino si trascinerebbe dietro fin dai tempi della Sampdoria insieme ad una recidiva muscolare. Uno stop che – questo sarebbe stato il pensiero nel mondo nerazzurro – avrebbe permesso al giocatore di recuperare la forma migliore per la fase più calda del campionato, in coincidenza di un calendario favorevole ai nerazzurri. Di agevole, purtroppo per l’Inter, non c’e stato nulla.

Icardi e Inter smentiscono: “Nessun problema al ginocchio” 
– La reazione del giocatore e la società, però, non si fa attendere. “Problema al ginocchio? Non è vero” è la replica di Icardi affidata a Inter Tv. “Ho avuto una contusione nel girone d’andata contro il Bologna – prosegue l’argentino – è stato solo un colpo e si è ripetuto contro il Torino, ma è passato. Non so perché sia stata detta questa cosa”, chiude stizzito Icardi, che suona la carica: “È importante tornare a vincere e a fare risultato, che vogliamo tutti, sia noi che i tifosi”. Lui scalpita: “Sto recuperando dal fastidio all’adduttore, spero di tornare prima possibile e aiutare la squadra a fare un bel risultato”. Insomma, è il suo compleanno, ma c’è poco da festeggiare:  “È un compleanno un po’ amaro – ammette Icardi – sto con la famiglia, non è il momento per fare niente di speciale”. Anche Inter Tv ha voluto smentire la notizia dei presunti problemi al ginocchio, mandando in onda le immagini relative all’infortunio patito in allenamento dal capitano nerazzurro: Icardi calcia in porta, poi cade a terra e inizia a toccarsi la coscia.

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Maledizione 100 – Un momentaccio, dunque. Con la squadra in piena crisi, la qualificazione Champions a forte rischio e i vertici societari presi di mira dai tifosi, ecco che il recupero di Icardi per la gara col Benevento fanalino di coda diventa improvvisamente fondamentale. L’attaccante è fermo a 18 centri stagionali dalla partita di Firenze del 5 gennaio e, soprattutto, è a quota 99 gol in Italia. L’ansia di segnare la rete numero 100 si è trasformata in un boomerang per il bomber di Rosario, che proverà a stringere i denti per far uscire l’Inter dal pantano in cui si è cacciata due mesi fa dopo un avvio folgorante, che aveva illuso i tifosi. La squadra non reagisce, è lenta di pensiero e di gambe, è attanagliata dalle paure croniche del post Triplete, che si ripresentano puntuali alle prime difficoltà. Spalletti, in grande difficoltà e in un momento di scarsa sintonia con dirigenza e proprietà cinese dopo il mercato light, si aggrappa a Icardi per provare a guardare con fiducia al mini ciclo terribile che seguirà alla gara con i Sanniti: Milan-Napoli-Sampdoria.

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Obiettivo Champions, poi addio? – Se Maurito riuscirà a trasformare con i suoi gol il durissimo inverno nerazzurro in una dolce primavera, la Champions non sarà un’utopia. Altrimenti, a giugno sarà addio. A 25 anni, l’attaccante sogna di esibirsi sul palcoscenico europeo più prestigioso e non può più aspettare: il Real è in agguato e – così dicono i beninformati – anche Raiola, che potrebbe portare nella sua scuderia un’altra gallina dalle uova d’oro. Ma il divorzio potrebbe consumarsi anche in caso di qualificazione in Champions. La sua cessione frutterebbe oltre 100 milioni, con i quali un’Inter legata ai vincoli del Fair play finanziario e una Suning poco propensa a gettare sul mercato cospicue risorse potrebbero rimodellare la squadra. Così sarebbe un dolce addio. Anche se definire “dolce” una perdita grave è più di un azzardo, è un ossimoro. In perfetto stile Inter.

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