Pagelle Inter-Juventus: Vecino che ingenuità, Icardi è Re Mida, Dybala accende la luce

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui
TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Gonzalo Higuain of Juventus FC celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

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Semplicemente epico
. Non ci sono altri aggettivi per descrivere uno dei Derby d’Italia più belli della storia: la Juventus rimonta l’Inter nel finale, per un 2-3 pirotecnico. La squadra di Allegri resta avanti in classifica sul Napoli, temporaneamente a +4, in attesa della trasferta di Firenze di domani per gli uomini di Sarri. Ecco le pagelle del match di San Siro.

Handanovic: l’intervento sulla punizione dimostra quale grande portiere sia, anche se nel finale sarebbe stato auspicabile una sua uscita prima che Higuain desse la zuccata decisiva. Voto 6-.

Cancelo: un terzino a tutto campo, con buona applicazione difensiva ma soprattutto grande qualità offensiva, condita dall’assist perfetto sulla testa di Icardi. Dopo stasera non ci sono dubbi sul suo riscatto. Voto 6.5.

Skriniar: ennesima buona partita, ma sfortunato a deviare la palla di Cuadrado in porta. Non disdegna di fare a sportellate con Higuain e guida bene la difesa, ma alla lunga l’inferiorità numerica ha pesato. Voto 6+.

Miranda: partita di esperienza la sua fino a quando Higuain non esce allo scoperto e si libera della sua marcatura, che cambia la storia di una partita pazza. Voto 5.

D’Ambrosio: contenere gli esterni bianconeri è difficile per tutti, ma dalla sua parte a turno trovano tutti varchi buoni per affondare. Voto 5.

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Vecino: la sua prestazione si riassume in un intervento tanto scellerato quanto inutile che condanna l’Inter all’inferiorità numerica praticamente per tutto il tempo. Voto 4.

Brozovic: si trova a gestire solo tutto il tempo la zona mediana del centrocampo nerazzuro e contro una Juventus affamata sarebbe stato difficile per chiunque, ma lui ci mette tanta voglia e cerca, invano, di non naufragare. Voto 6-.

Candreva: il digiuno dal gol prosegue, quello delle buone prestazioni pure. Un tiro velleitario e una palla tesa per Icardi sono le uniche cose positive del suo match. Per il resto tanti errori tecnici, alcuni sbalorditivi, e poca capacità di saltare l’uomo. Voto 5.

Rafinha: insieme a Cancelo rappresenta il punto di partenza del mercato dell’Inter della prossima sessione, perchè si districa bene anche da mediano con buona intelligenza tattica, ma nell’inferiorità numerica non riesce a dare la luce per le offensive della squadra di Spalletti. Voto 6.

Perisic: trova con Cuadrado terzino grandi spazzi da attaccare, seppur con fatica. La palla che propizia l’autogol apre il possibile sogno nerazzurro, poi le energie lo abbandonano ma caparbiamente cerca di resistere. Voto 6.5.

Icardi: la Juve è la sua vittima preferita e lo dimostra nell’unica occasione che i suoi gli forniscono. Non manca di certo lo spirito di lottare tra i centrali bianconeri. Le lacrime finali sanno tanto di resa anche per la prossima Champions League. Voto 7.

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Buffon: l’unico intervento degno di nota è la parata sulla sassata di Candreva, mentre sui due gol dell’Inter ha poche colpe. Voto 6.

Alex Sandro: partita piatta, difende e attacca con estrema sufficienza come spesso è avvenuto quest’anno. Voto 6.

Barzagli: i movimenti di Icardi lo fanno sudare maledettamente  e sull’autogol è sfortunatissimo trovarsi la palla sbattuta addosso. Non è sempre precisissimo ma dal punto di vista temperamentale non manca mai. Voto 5.5.

Rugani: è il talismano della Juve (con lui in campo una sola sconfitta) ma questa sera non fa di certo una grande gara: si perde Icardi sull’1-1 e sbaglia molto in fase di impostazione. Voto 5.

Cuadrado: che non sia un terzino si vede spesso e volentieri, ma in proiezione offensiva fa male, molto male. Continua ad essere l’uomo della Provvidenza: i suoi gol sono pochi ma tremendamente pesanti. Voto 7-.

Khedira: partita sufficiente, più di gestione che di proposizione. Il cambio è dettato dalla necessità di rimonta. Voto 6.

Pjanic: con un giallo sulle spalle rischia più volte di farsi cacciare, la voglia dei nerazzurri lo ingolfa sul piano di gioco. Voto 5.5.

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Matuidi: la tecnica di questo giocatore non è eccellente, ma la sua voglia e la sua corsa sono linfa per il centrocampo di Allegri. Voto 6.

Douglas Costa: ha una velocità supersonica e salta l’uomo in un modo che affanna fortemente l’Inter. Segna un gol di astuzia e continua a macinare chilometri, anche se nel corso dei minuti va spegnendosi, ma non si eclissa mai completamente. Voto 7.

Mandzukic: l’intervento di Vecino ne penalizza la prestazione da un punto di vista fisico: non riesce a battagliare come solito e Allegri lo cambia prima del solito, sintomo della scarsa funzionalità alla rimonta. Voto 5.5.

Higuain: si divora un gol incredibile a porta quasi sguarnita, dando la sensazione che la crisi del gol lo affligga pesantemente. Tuttavia è un cannibale d’area di rigore e non sbaglia all’occasione fondamentale per la sua Juventus, lasciando per il momento il tricolore più vicino a Torino che a Napoli. Voto 7.

Dybala: entra nella ripresa e dopo qualche minuto di adattamento guida la squadra alla rimonta con due palloni al bacio per le reti della clamorosa rimonta. Sfiora il gol su punizione, che solo uno come Handanovic può negargli. Voto 7.

Bernardeschi: svaria bene sul fronte d’attacco mantendendo alta la pressione bianconera nel finale. Voto 6.

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