Roma-Atalanta che spettacolo: 50 tiri in porta, azioni da gol e nessun eccesso tattico

Pubblicato il autore: Samuele Damilano Segui

Alejandro Gomez Atalanta – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Roma-Atalanta, valida per la seconda giornata di serie A, è stata senza dubbio la partita più entusiasmante a cui abbiamo assistito fino ad’ora  in questo inizio campionato.

Nel primo tempo vantaggio lampo della Roma con un gran gol di tacco di Pastore, ma poi l’Atalanta prende in mano  le redini del gioco guidata da un incontenibile Zapata e dall’argentino Emiliano Rigoni,autore di una doppietta, portandosi così sul risultato di tre a uno. Nel secondo tempo però, grazie anche agli innesti del figlio d’arte Kluivert e di  N’zonzi, la Roma entra in campo con un altro spirito e riesce a pareggiare i conti con una bella percussione di Florenzi e un guizzo di Manolas, tutt’altro che irreprensibile nel primo tempo.

Oltre  al risultato frutto di una bella rimonta, ad emozionare il pubblico  è stato soprattutto l’atteggiamento che hanno messo in campo le due squadre nel secondo tempo, con una Roma vogliosa di vincere e portare a termine la rimonta e un’Atalanta che nonostante le difficoltà,complice la fatica dei preliminari di Europa League, non ha rinunciato del tutto a ripartire e continuava anzi  ad impensierire la retroguardia giallorossa; da una parte dunque una squadra sulla carta molto forte, che da 4 anni a questa parte è (o prova ad essere) insieme al Napoli la principale antagonista della Juve e che la scorsa stagione ha raggiunto le semifinali di Champions League, dall’altra una squadra che invece  ha il suo punto di forza principale nel mister  Gasperini, capace in due anni di rivoluzionare un ambiente abituato alla mediocrità e di portare la Dea a risultati eccezionali( e soprattutto non saltuari) come in campionato, così anche in Coppa Itaila e in Europa League, “rischiando” addirittura di eliminare dalla competizione  il Borussia Dortmund.

Dal confronto tra queste due squadre è uscito fuori un match che conta quasi 50 tiri complessivi,  con continui cambi di fronte e quella  fantastica sensazione, desueta nel nostro campionato, che da qualsiasi azione o ripartenza potesse nascere un’azione da gol. Certamente meno contenti  sono stati gli allenatori, dal momento che divertimento e accorgimenti tattici raramente vanno di pari passo,ma, a differenza di partite in cui si è assistito a rimonte altrettanto interessanti , come nelle recenti  Napoli-Milan o Chievo-Juventus, oltre alla voglia di vincere e di non arrendersi di entrambe le squadre, sono state la mentalità per cui segnare un gol in più dell’avversario è meglio che non subirlo e  la spregiudicatezza e il coraggio di lasciare spazi a caratterizzare questa partita, soprattutto nell’ultima frazione di gara. Se è impensabile, salvo rari casi, che per una squadra partite del genere si ripetano in successione, tuttavia queste non possono che rappresentare un valido e apprezzato” rivale” all’eccessiva tattica che distingue molte partite

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