Milan: oltre la difesa c’è di più. I rossoneri durano solo un tempo

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui

Gonzalo Higuain – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Nel primo posticipo della quinta giornata del campionato di Serie A il Milan è stato ripreso in casa dall’Atalanta e per Gattuso contro i nerazzurri di Bergamo è un’altra beffa: da quando infatti si è insediato sulla panchina del Diavolo l’ex centrocampista contro la compagine di Gasperini ha raccolto appena due punti in tre gare e in ben due di queste è stato rimontato prima nel match di ritorno giocato a Bergamo nella scorsa stagione e dunque ieri al Meazza. Milan a due volte: convincente e a tratti straripante nella prima frazione, in affanno nel secondo tempo. Nella conferenza stampa pre partita il tecnico calabrese si lascerà andare un “abbiamo regalato gli ultimi 30′”, una frase che assomiglia anche troppo al “inguardabili per i primi 20′” pronunciata appena una settimana fa nel post Cagliari-Milan.

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Non è solo un problema di mentalità

Là dietro si balla con sette gol subiti in quattro partite di campionato, Tanto male solo nel 2014-15 e nel 2016-17, solo al termine di quest’ultima annata con Montella in panchina arrivò l’accesso in Europa League. Un risultato che se ripetuto sarebbe un fallimento a maggior ragione se si pensa a quello che è stato uno degli acquisti più importanti del calciomercato estivo e il riferimento è ovviamente a Higuain nella serata di ieri autore del terzo gol consecutivo con la nuova maglia. Facile scaricare le colpe su Donnarumma ma a Milanello non vedono l’ora che un altro top acquisto, Caldara, sia pronto per giocare anche in campionato.

Gattuso per ora non rischia, ma…

La posizione in panchina di Gattuso allo stato attuale è piuttosto solida nonostante in Estate si parlasse di Conte. Resta il fatto che una simile partenza in rossonero non se la ricordavano dalle stagioni con Allegri che partì ottenendo gli stessi punti dopo quattro impegni di campionato nel 2010/11 e 2011/12 guadagnando dapprima il titolo di Campione d’Italia e il secondo anno la seconda piazza. L’attuale mister della Juventus partì addirittura peggio nelle stagioni successive arrivando dapprima terzo poi nel 2013/14 venendo esonerato a Gennaio. A Gattuso servirà vincere e convincere nei prossimi match contro Empoli e Sassuolo per evitare l’arrivo di fantasmi.

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