Ibrahimovic e il ritiro: “Non so ancora cosa voglio”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

In questi ultimi giorni da Milano giungono rumors piuttosto insistenti su Zlatan Ibrahimovic, con lo svedese che a fine stagione dovrebbe lasciare il Milan; a gennaio questa ipotesi non era contemplata ma l’allontanamento di Zvonimir Boban ad inizio marzo e quella probabile di Paolo Maldini a giugno, e dunque di coloro i quali avevano caldeggiato l’acquisto nel mercato invernale, hanno cambiato tutto il quadro della situazione e dunque difficilmente l’attaccante classe ’81 quando a fine campionato avrà il colloquio con l’amministratore delegato Ivan Gazidis, accetterà la sua proposta. Per il Milan se ciò dovesse accadere, sarebbe un brutto colpo, perchè nonostante l’età molto avanzata di Ibrahimovic la sua leadership e il suo appeal avrebbero fatto ancora comodo, basti pensare a questa stagione dove da quando è arrivato lo svedese la formazione rossonera guidata da Stefano Pioli aveva tratto beneficio sia in fatto di gioco sia in fatto di risultati, che fino a dicembre erano stati scadenti ma per i due mesi successivi erano migliorati con il settimo posto in classifica e il raggiungimento della semifinale di Coppa Italia.

Il numero 21 del Milan ieri nel tardo pomeriggio ha rilasciato un’intervista al quotidiano svedese “Svenska Dagbladet”, in cui ha parlato sia del momento attuale, ma soprattutto sul suo futuro, di seguito le sue parole.

Ibrahimovic, l’intervista

Coronavirus: “Ha iniziato a diffondersi anche nel mondo del calcio, di conseguenza hanno chiuso tutte le strutture sportive.  E’ tragico che i Campionati di calcio siano stati fermati, ma dobbiamo tutti rispettare le regole ed essere pazienti. Bisogna trovare una soluzione che faccia del bene a tutti, la salute è la cosa più importante.   

Futuro e famiglia“Vediamo, non so ancora cosa voglio. Ogni giorno succede qualcosa di nuovo. Chi avrebbe potuto prevedere questo Coronavirus? Dobbiamo provare a goderci la vita. Ho una famiglia di cui occuparmi, loro si sentono bene, quindi sto bene”.

Sul ruolo di partner dell’Hammarby“Voglio imparare qualcosa di nuovo sul calcio da una prospettiva diversa. Contribuirò da questo lato, non sul campo di calcio”.

 

 

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