Verona 1984-85: che fine hanno fatto gli eroi del mitico scudetto

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il Verona guidato da mister Osvaldo Bagnoli del campionato 1984-85 fu una delle favole più incredibili del calcio italiano con uno scudetto vinto quando nemmeno il più ottimista dei tifosi scaligeri se lo sarebbe mai immaginato nonostante la buona intelaiatura costruita dal club gialloblu con gli acquisti dei due stranieri decisivi per la vittoria finale, ovvero il goleador terzino-marcatore tedesco Hans-Peter Briegel e l’attaccante danese Preben Elkajer Larsen, autori rispettivamente di nove e otto reti, solo “Nanu” Giuseppe Galderisi fece meglio di loro con undici centri. Oltre alla magica coppia l’allora presidente Celestino Guidotti portò a Verona anche Fabio Marangon, Dario Donà e Franco Turchetta.

I ragazzi di Bagnoli andarono subito in testa alla classifica (per non perderla mai) con un gioco “operaio” ma molto redditizio, grazie anche ad una difesa rocciosa (solo 19 le reti alla fine del torneo) guidata alla perfezione da capitan Roberto Tricella e con Claudio Garella tra i pali, tra l’altro protagonista di grandi parate. Alla fine furono 43 i punti conquistati, frutto di 15 vittorie (su 30 incontri), 13 pareggi e solo 2 sconfitte, la prima a sorpresa sul campo dell’Avellino (che si salverà solamente nel finale di campionato) per 2-1 nell’ultima giornata del girone d’andata (13 gennaio 1985), la seconda (25.a giornata) al Bentegodi contro il Torino sempre con il risultato di 2-1, granata oltretutto grandi antagonisti di quella stagione dove si classificarono al secondo posto con 39 punti.

Fu storica la vittoria in casa contro la Juventus per 2-0 nel quinto turno grazie alle reti di Galderisi ed Elkajer con quest’ultimo che realizzò il gol senza scarpino perchè gli si era tolto; la matematica conquista dello scudetto arrivò il 12 maggio alla penultima giornata, quando a Bergamo contro l’Atalanta ci fu il pareggio per 1-1 (rete sempre del danese), mentre nell’ultimo turno, grande passerella finale al Bentegodi contro l’Avellino per 4-2 con gli irpini che si erano salvati la settimana precedente.

Ma che fine hanno fatto tutti i giocatori di questa annata storica? Andiamo a scoprirlo insieme nelle prossime righe.

Verona 1984-85, cosa fanno oggi gli eroi dello scudetto

PORTIERI

Claudio Garella: Dirigente sportivo
Sergio Spuri: Allenatore Sassofferrato Genga (campionato Eccellenza marchigiano)

DIFENSORI

Mauro Ferroni: Si è ritirato a vita privata, vive a Verona
Silvano Fontolan: Allenatore (ora in pensione)
Fabio Marangon: Allenatore delle squadre giovanili (ora in pensione)
Luciano Marangon: Procuratore sportivo e ora proprietario di un beach club a Ibiza
Roberto Tricella: Agente immobiliare

CENTROCAMPISTI

Hans-Peter Briegel: Allenatore, oggi gestisce una fondazione “Asistencia Educativa” che si occupa di ragazzi messicani bisognosi
Luciano Bruni: Allenatore formazioni giovanili (ora disoccupato)
Antonio Di Gennaro: Opinionista calcistico televisivo
Dario Donà: Gestisce un’attiva nel settore dei trasporti
Pietro Fanna: Opinionista radiofonico
Luigi Sacchetti: Allenatore squadre giovanili (ora in pensione)
Antonio Terracciano: “Ambasciatore gialloblu” per gestire i rapporti con città e tifoseria per incentivare le attività benefiche del club
Franco Turchetta: Gestisce due centri estetici a Cesena
Domenico Volpato: Dentista

ATTACCANTI

Preben Elkajer Larsen: Opinionista calcistico televisivo in Danimarca
Giuseppe Galderisi: Allenatore Vis Pesaro (Serie C)

ALLENATORE 

Osvaldo Bagnoli: Pensionato (ultima squadra allenata, l’Inter stagione 1993-94)

VICE ALLENATORE E PREPARATORE DEI PORTIERI

Antonio Lonardi: Deceduto il 7 settembre 2018 all’età di 81 anni)

PRESIDENTE:

Celestino Guidotti: Deceduto il 26 novembre 1998 all’età di 75 anni

Verona, tutti i gol della stagione dello scudetto

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