Napoli – Roma: 2-1. Insigne regala la vittoria a Gattuso

Pubblicato il autore: -crucco38 Segui

Il Napoli con la vittoria per 2-1 ha raggiunto al quinto posto la Roma a quota 48 punti.
Il derby del Mezzogiorno, giocato ieri sera a chiusura della 30° giornata di Serie A, ha visto trionfare i partenopei grazie al gol di Callejon, col suo solito taglio alle spalle dei difensori avversari, e al magnifico destro a giro di Insigne, imparabile per il portiere Pau Lopez. Solo un’illusione la rete da fuori area di Mkhitaryan per il momentaneo pareggio.

Sesta vittoria nelle ultime 7 partite per il Napoli che dopo la sconfitta con l’Atalanta conquista tre punti.
I partenopei sono riusciti per gran parte della gara a tenere il pallino del gioco, proponendosi con costanza nella metà campo avversaria e creando vari pericoli, sventati solamente da un ritrovato Pau Lopez che in più occasioni ieri ha dimostrato il suo valore.
La squadra di Gattuso, dopo la vittoria della Coppa Italia, sembra aver raggiunto una piena consapevolezza dei propri mezzi e le prestazioni altalenanti della prima parte di stagione sono ormai un ricordo sbiadito. L’allenatore è riuscito a compattare e a fornire un’identità precisa al gruppo, lavorando soprattutto sulla testa dei giocatori in quanto la qualità della rosa a disposizione non è mai stata in discussione. Lo stesso Gattuso ieri ai microfoni di Sky Sport ha ribadito quanto sia importante “ricordare ai giocatori il loro stesso valore” e come sia fondamentale restare uniti per raggiungere grandi traguardi, nonostante alcuni calciatori, come Callejon, a fine stagione lasceranno Napoli. Intanto l’allenatore può essere soddisfatto del gioco e della mentalità messa in campo dai suoi calciatori, i quali hanno dimostrato di saper soffrire nel momento del bisogno e di non assecondare il palleggio della Roma pressando e mettendo in mostra una netta miglior condizione fisica rispetto ai giallorossi.
Il Napoli è tornato ad essere la squadra che tutti abbiamo avuto il piacere di apprezzare nelle passate stagioni. Se i giocatori continueranno ad affidarsi all’esperienza e al carattere del proprio allenatore, l’anno prossimo potrà competere di nuovo per un posto in Champions League.
Dopo la buona prestazione contro la Roma, è necessario però rimanere concentrati e preparare bene la trasferta di Genova contro i rossoblu che ieri hanno recuperato due gol sul finale contro l’Udinese.

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Proprio contro i friulani era arrivata una sconfitta nel turno precedente per la Roma. La squadra di Fonseca è all’ottava sconfitta in questo disastroso 2020. La splendida vittoria per 4-1 a Firenze prima della pausa natalizia quando la Roma era in piena lotta per un posto in Champions League è solo un lontano ricordo.
Troppi i punti persi. Troppi gli errori individuali. Troppe le voci che avvolgono la società nel caos, la cui fine ancora non sembra vedersi. Se nella prima metà campionato Fonseca aveva convinto tutti tra società, giocatori e tifosi dimostrando grande capacità di adattamento al calcio italiano, ora l’allenatore portoghese sembra essere in confusione.
Il 3-5-2 proposto ieri sera è stato un tentativo per migliorare la manovra offensiva e soprattutto per cercare di offrire maggior sostegno a Dzeko con Mkhitaryan e Pellegrini più vicini al bosniaco. Tuttavia, il baricentro troppo basso ha mostrato in realtà un vero e proprio 5-3-2 con l’obiettivo di arginare le avanzate degli esterni del Napoli e gli inserimenti dei centrocampisti.
Ciò che preoccupa maggiormente è la condizione fisica non ancora ritrovata. Milan, Udinese e Napoli devono essere dei campanelli d’allarme perché la differenza è stata sin troppo evidente con i giocatori della Roma in ritardo sulle seconde palle e non in grado di effettuare un pressing collettivo costante. Ulteriore nota dolente, il cambio obbligato per l’infortunio di Smalling alla mezz’ora del primo tempo. Il difensore inglese non sarà in campo nel prossimo match casalingo contro il Parma ma Fonseca spera di averlo almeno a disposizione per la trasferta di Brescia.

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Chi ha superato un tremendo infortunio ed è sceso in campo dopo 175 giorni è stato Nicolò Zaniolo. Il classe ’99 ha avuto una mezz’ora scarsa per aiutare la squadra ma soprattutto per mettere minuti nelle gambe e ritrovare il feeling con il manto verde. Se messo nelle condizioni giuste con un minutaggio adeguato, considerando la tipologia di infortunio cui è andato incontro, Zaniolo potrà essere l’arma in più della Roma per questo finale di stagione.
Come detto dallo stesso Fonseca, alcuni segnali di ripresa ci sono stati, soprattutto a livello mentale con la squadra che ha cercato in molteplici occasioni – e poi trovato – il pareggio. Ma questo, ovviamente, non può bastare considerando che mancano ancora otto giornate alla fine. Inoltre, sfumato il quarto posto e quindi la qualificazione in Champions League, è necessario ritornare a vincere perché il posto nella prossima Europa League è ancora tutto da conquistare e le inseguitrici non sono distanti.

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