Júlio Sérgio: “La Juventus fa fatica. La Roma deve approfittarne”

Pubblicato il autore: Margot Grossi Segui

Júlio Sérgio, ex portiere della Roma, è intervenuto nella trasmissione “Parametri Zero“, in onda su Centro Suono Sport.

Il brasiliano ha ricordato con piacere gli anni alla Roma, squadra rigenerata da un grande allenatore come Claudio Ranieri: “E’ molto importante infondere un certo tipo di mentalità. In quel momento avevamo giocato un bel calcio con Spalletti però poi alla fine non riuscivamo più a sostenere le sue idee. Ranieri è un signore, è un uomo di principi. Abbiamo fatto molto bene con lui e sono soprattutto suoi i meriti. Mourinho ora porta la mentalità vincente, lavorare e pensare solo a vincere. Quando vince siamo gli eroi, e quando si perde siamo mediocri. Dobbiamo avere pazienza per arrivare ai massimi livelli, e Mourinho porta questo”.

Alla domanda se la squadra soffrisse la figura di Mourinho ha così risposto: “Soffrivamo la carica che dava ai suoi giocatori. Lui da solo non può fare niente perché non gioca. L’Inter aveva una rosa molto importante e ha vinto tutto per questo. Sicuramente Mourinho costruirà con la Roma una rosa molto importante. Ora ancora mancano due-tre pezzi importanti per fare il salto di qualità per arrivare allo scudetto”.

Da ottimo portiere quale è stato, ha poi voluto dare un giudizio riguardo Rui Patricio: “Rui Patricio sta portando fiducia alla piazza ed è partito molto bene. Per fare il portiere alla Roma devi avere una grande mentalità. Quando iniziano ad arrivare giocatori così, è la strada giusta per arrivare a vincere”.

Non è mancato il suo pensiero sull’imminente sfida contro la Juventus: “Ci sono possibilità che la Roma vinca. La Juventus ha perso Ronaldo ed è sempre una perdita importante. Fa la differenza, perdere uno così non è semplice. La Roma deve approfittare di questo loro momento. Deve migliorare e sta migliorando partita dopo partita. Da tifoso mi auguro che la Roma possa vincere”.

Da qualche tempo, Júlio Sérgio ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore: “Si, ho già allenato in Brasile squadre di Serie C e D. Ora faccio il secondo allenatore in Serie B, al Cortiba.  Siamo primi in classifica e mancano nove partite. Continuo a studiare per diventare primo allenatore. Voglio allenare in Serie A in Brasile, e poi mettermi in discussione in Europa”.

Si è parlato anche del famoso rigore calciato da Floccari, in un derby del 2010, e sull’influenza manifestata su di lui: “Tutti dicono che parlavo con Floccari, invece parlavo con me stesso per caricarmi. Lo doveva tirare Rocchi il rigore. Quell’anno ero troppo carico, stavo sempre bene fisicamente. Era difficile fare gol in quel periodo lì”.

Sempre nel 2010, un palo di Milito in Roma-Inter, fece sperare lo scudetto: “Quell’anno meritavamo di più. Abbiamo perso la concentrazione per dieci minuti e ci è costato lo scudetto. La città lo meritava, la presidenza e Ranieri lo meritavano. Purtroppo nel calcio non bisogna mai perdere la concentrazione. Non ho nessun rimpianto nella mia vita, ma se potessi cambierei volentieri quei trenta minuti con la Sampdoria”.

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