Lotito, Carpi indignato: “Meritiamo rispetto”. E il sindaco: “Frasi contro sport”

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Figc, Tavecchio: “Telefonata da censurare”. Lotito replica: “Non ho fatto pressioni. Vogliono strumentalizzare le mie parole”.

carpi

LA NOTA DELLA SOCIETÀ – “Meritiamo rispetto”. Risponde così il Carpi Fc 1909 al presidente della Lazio e consigliere della Figc, Claudio Lotitoche in una conversazione con il direttore generale dell’Ischia Isolaverde, Pino Iodice, pubblicata oggi su Repubblica, aveva dichiarato che il Carpi in A sarebbe stato una rovina. La società ha espresso “incredulità e viva indignazione per la conversazione divulgata questa mattina dai mezzi di informazione, peraltro supportata da un file audio, apparentemente originale ed autentico, pubblicato sulla homepage del sito ufficiale di uno dei principali quotidiani nazionali”. Nella nota della società si legge inoltre: “le affermazioni del legale rappresentante di un Club di massima serie appaiono, a tacer d’altro, del tutto inopportune, fuori luogo, nonché offensive della dignità e onorabilità della scrivente società, dei giocatori, dello staff tecnico, dei dirigenti, della storia che questi rappresentano”. Dichiarazioni ritenute dunque “inaccettabili” dal club che attualmente guida la classifica di Serie B. “Quindi” – sostiene il club emiliano – Meritiamo rispetto, da parte di tutti, così come noi, per primi, rispettiamo tutti, siano essi avversari, presidenti, dirigenti, tifosi, arbitri e ogni soggetto operante all’interno del movimento sportivo di cui facciamo parte”. Per il Carpi inoltre al termine del campionato di serie B “deve essere promosso in Serie A chi avrà maturato la classifica migliore e sopravanzato le altre contendenti, non certo chi è in grado di ottenere più abbonamenti alle televisioni pay per view o conseguire audience maggiori”. Il Carpi, infine, ritiene che della vicenda “debba occuparsi la Procura Federale”.

IL COMMENTO DEL SINDACO – Le frasi di Lotito possono avere una logica economica, ma non hanno senso per lo sport e non danno una visione edificante di quello italiano”.  Questo il commento del sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, alle parole di Lotito. “Non voglio entrare nel merito” – dice Bellelli – “ma se i vertici del calcio italiano credono che le squadre di provincia non possono andare in Serie A, questo non è in linea con lo spirito dello sport. Il Carpi ha una squadra giovane e sta giocando bene: è una favola, e le favole non solo non fanno perdere diritti, ma fanno bene al racconto dello sport”. Per Bellelli le parole di Lotito sono offensive nei confronti di una realtà, come quella di Carpi, che del calcio ha fatto uno dei simboli della ricostruzione dopo il terremoto da cui è stata devastata nel 2012. Il primo cittadino si oppone all’idea, che vuole fare passare Lotito, di Carpi come una realtà di scarso valore. “Siamo una città di 70mila abitanti” – ha detto “che fa parte di un’area, la bassa modenese, che da sola produce il 2 per cento del Pil italiano, che è un esempio per la qualità della vita, dove ci sono aziende nel settore del tessile che crescono ed innovano. E lo fanno nonostante due anni e mezzo fa siano state colpite da un devastante terremoto, perché questo è il Dna della nostra comunità. Noi siamo qualcosa di più, non possiamo essere giudicati da Lotito sulla base dei diritti televisivi”.

L’INTERVENTO DI TAVECCHIO – Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, che ha dichiarato all’Ansa: “Toni e contenuto della telefonata sono da censurare, così come le modalità con cui è stata realizzata. La Figc è garante della regolarità del campionato, le promozioni sono decise dal campo, ogni altra logica è inaccettabile”. Poi, parlando della crisi economica del sistema professionistico, ha aggiunto: “Stiamo per riformare le regole, che peraltro io ho trovato al mio arrivo in via Allegri, sulla solidità dei club e sulla tenuta generale del movimento”.  A proposito dei contributi alle Leghe invece, il numero uno della Federcalcio ha ricordato che “per la stagione sportiva 2013-14, la federazione ha già saldato a Lega di Serie B e Lega Pro le spettanze riconosciute in base delle convenzioni stipulate per la valorizzazione dei vivai; la singola ripartizione è di spettanza delle Leghe. Tra l’altro a partire da questa stagione, in conseguenza dei noti tagli operati dal Coni, ogni contribuzione è stata cancellata”.

LA REPLICA DI LOTITO –  “Non ho fatto pressioni, ho solo spiegato un programma. Il sistema sta saltando, è un dato incontrovertibile. Vogliono strumentalizzare solo per fini personali. Quello che vorrei io è un sistema trasparente. Rivendico quello che ho detto, anche in forma premeditata, perché ero a conoscenza che la persona con la quale ero al telefono avrebbe fatto questa scelta (di registrare la telefonata ndr)”. Si difende così, Claudio Lotito, dalle critiche che gli sono state mosse successivamente alla conversazione pubblicata oggi da Repubblica. “Iodice? Porta pure sfiga… Le squadre con cui ha lavorato, Pro Patria, Nocerina e Taranto sono tutte fallite. Con lui ci vedremo in altre sedi”, dice il numero uno biancoceleste a proposito del dirigente dell’Ischia, che ha registrato e reso pubblica la telefonata tra i due. “Il problema è che ci sono persone che vogliono impossessarsi della Lega. Mentre io lavoro quasi gratis”– conclude Lotito – “Mia moglie mi dice: Ma chi te lo fa fare? Ti sputano anche addosso. La vita è un set di un film. C’è chi sceglie di fare la comparsa e chi il protagonista. A me le cariche non interessano”.

 

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