La scelta di Sodinha: addio al calcio a 27 anni

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

sodinha
Felipe Sodinha non sarà uno di quei giocatori che verranno ricordati per una carriera esaltante, purtroppo è stato sempre falcidiato da infortuni e da una forma fisica che non gli permetteva di dimostrare il suo valore. Una forma fisica che mostrava il suo sovrappeso ma questo non permetteva di non fare giocate eccellenti come quella contro il Cesena, quando indossava la maglia del Brescia, l’unica squadra in cui ha militato dove ha mostrato in piccola parte il suo talento. Con una velocità di piede impressionante Sodinha si libera di un difensore e del portiere e di destro, non il suo piede insacca e porta in vantaggio il suo Brescia. Questo è stato il gol che l’ha portato a essere ricordato anche al di fuori i tifosi del Brescia. Ha realizzato solo cinque gol e mai banali sempre cercando la giocata che i suoi piedi da brasiliano gli avevano regalato. Un magico sinistro. Ed ora ha deciso di appendere gli scarpini e di lasciare il calcio giocato. Non ce l’ha fatta a resistere agli infortuni che per tutta la sua carriera ha subito, come il suo peso, evidente quei chili in più che non gli davano il passo con i compagni e con gli avversari, ma il piede funzionava alla grande. A 27 anni nel pieno della maturità calcistica devi decidere di smettere nel fare il lavoro dei propri sogni, di smettere di lottare, perché sai che il tuo fisico non ti permette di allenarti bene e la testa comincia ad abbandonare il sogno.

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E’ giunto il momento di fare quello che mai avrei voluto fare, dire basta, dire addio, ad un sogno che ho sempre portato nel cuore. La vita ti mette davanti tanti ostacoli, diverse volte superati, ma questa volta mi tocca gettare la spugna. Nella mia vita ho dovuto affrontare cose che non auguro a nessuno, le critiche che ho ricevuto diverse volte da persone che non hanno la minima idea della sofferenza che ho avuto, mi hanno ferito in un primo momento ma mi hanno fatto diventare più forte. Non è bastato. E’ con grande dispiacere che lascio il calcio giocato.” Questo il messaggio di Felipe Sodinha per dire addio al suo amore per il calcio. Per chi l’ha visto giocare, soprattutto i tifosi del Brescia sanno il rimpianto di non aver potuto apprezzare il talento che quei piedi, soprattutto il sinistro, erano capaci di regalare a chi ama questo sport, non soltanto per i tifosi di una squadra o l’altra. Lo stesso rimpianto che non nasconde di avere anche lui, continuando il suo messaggio da addio. “Con tanti rimpianti ma allo stesso tempo felice per le grandi soddisfazioni che questa avventura mi ha regalato. Ringrazio di cuore tutti i miei tifosi e fans, da Udine a Bari, passando per Pagani, Portogruaro, Brescia e nonostante i soli 6 mesi Trapani. Un grande abbraccio a tutti…”

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Per uno che ha amato così tanto questo sport non può lasciarlo del tutto e adesso tornato in Brasile comincerà a seguire altri ragazzini che come lui inseguono un sogno, a portare il loro talento nei campi di calcio, facendo il procuratore, cercando di rivedersi in un ragazzino come lui con maggior fortuna. Portato in Italia dai bravi talent scout dell’Udinese, dove non ha mai giocato, per poi cominciare il suo girovagare per la nostra penisola passando per Bari, Paganese, Portogruaro e Brescia dove riesce a trovare una minima continuità, prima di finire a Trapani nell’estate scorsa sperando in una rinascita alla corte di Serse Cosmi, rinascita mai avvenuta, dove gli infortuni hanno avuto la meglio.

Nel video che segue i suoi gol e le sua azioni più importanti per un giocatore che poteva essere e non mai è stato.

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