Crotone in Serie A, la città in festa

Pubblicato il autore: romolo simonicca Segui

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Con il pareggio per 1-1 al Braglia di Modena, il Crotone ottiene per la prima volta nella sua storia la matematica promozione in Serie A. A determinare il punteggio sono stati al 17′ Luppi per il Modena e Palladino al 44′ su calcio di rigore per il Crotone. Al triplice fischio dell’arbitro è subito esplosa la festa sia in campo che sugli spalti, dove i tifosi calabresi sono accorsi numerosissimi per accompagnare i loro beniamini nel paradiso della massima Serie.

A ben pensarci l’aria di festa si era respirata in quel di Modena fin dal primo pomeriggio. Qui, i tifosi rossoblu provenienti da Crotone unitisi alla cospicua comunità crotonese che vive in Emilia, avevano cominciato a cantare e saltare già coscienti che ben presto i loro sogni sarebbero stati realtà. Singolare l’accoglienza a loro riservata dai tifosi del Modena, i quali si sono uniti agli ospiti partecipando ai festeggiamenti anticipati. Questo a dimostrazione dell’amicizia tra le due tifoserie che già era stata manifestata nella partita di andata allorché erano stati i tifosi del Crotone ad accogliere a braccia aperte quelli emiliani.

FESTEGGIAMENTI A CROTONE

Già da dopo la vittoria interna di sabato scorso contro il Como, quando ancora la matematica non sanciva l’ingresso in Serie A, erano partiti i festeggiamenti nella città di Pitagora. All’uscita dello Stadio i tifosi si erano riversati nelle piazze, nei locali e sullo splendido lungomare iniziando la festa che si è protratta fino a stasera. Ogni angolo della città compresa la centralissima Piazza Pitagora, ogni fontana, ogni balcone, ogni strada si sono tinte di rossoblu. Lo stesso è accaduto per i volti, le teste e l’abbigliamento degli abitanti della città. Ovunque, sono sorte dal nulla bancarelle di gadgets, trombe, bandiere, sciarpe, cappelli, matite, bombolette spray nell’attesa della decisiva partita di stasera.
Nel Piazzale Ultras,  è stato allestito il maxi schermo per seguire la diretta del match. Qui una grande folla di cittadini di tutte le età si è radunata per supportare l’impresa della squadra. Dopo lo spavento per l’iniziale vantaggio del Modena e l’esplosione di gioia al pareggio del Crotone si è attesa la fine della partita. Così come sugli spalti del settore ospiti del Braglia, anche in piazza l’entusiasmo è stato incontenibile nel momento in cui l’arbitro Pinzani ha decretato la fine della gara. La grande folla di spettatori nel tripudio di bandiere e trombe squillanti si è riversata per le strade della città ionica. Solo a questo punto sono partiti i caroselli, i fuochi d’artificio e la musica. I canti più gettonati sono stati e saranno per tutta la notte quelli del cantautore di origine crotonese Rino Gaetano: “A mano a mano”, “Il cielo è sempre più blu” ed “ad esempio a me piace il sud”, tutti pezzi che si addicono straordinariamente alla cavalcata trionfale della squadra rossoblu allenata Ivan Juric.

Già, perché anche di loro, degli eroi di questa impresa, bisogna parlare. Juric ha preso una squadra in estate reduce da una stagione in cui si era salvata solo nelle ultime giornate. Nessuno si sarebbe mai aspettato una stagione del genere, nessuno avrebbe mai pensato ad una promozione diretta in Serie A per giunta da primi in classifica.
Alex Cordaz; Marco Festa; Luca Maniero; Aniello Viscovo; Michele Cremonesi; Giuseppe Marco Zampano; Gian Marco Ferrari; Bruno Martella; Claiton Machado Dos Santos; Mihai Alexandru Balasa; Francesco Modesto; Manuel Nicoletti; Eloge Koffi Guy Yao; Pol Garcia Tena; Davide Leto; Aniello Salzano; Iacopo Galli; Matteo Paro; Andrea Barberis; Leonardo Capezzi; Alessio Sabbione; Nicolò Fazzi; Pietro De Giorgio; Giuseppe Torromino; Federico Ricci; Adrian Stoian; Ante Budimir ecco i nomi e i volti di chi ha portato per la prima volta nella storia il Crotone in Serie A. Complimenti e giù il cappello!

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