Mariga squalificato per cinque giornate

Pubblicato il autore: Daniela Segui

Mariga-630x415Cinque giornate di squalifica per il giocatore ex interista Mariga. La sua colpa: avere stretto troppo forte, per alcuni “violentemente”, la mano dell’arbitro Peruzzo provocando escoriazioni e fuoriuscita di sangue. Non solo: Mariga ha anche inveito contro di lui in maniera non proprio consona, più e più volte. La cosa non poteva certamente passare inosservata  o priva di punizione: per questo la punizione è stata “senza ripensamenti” e la squalifica temporanea prontamente applicata. Un vero e proprio “colpo allo stomaco” per tutti: c’è già chi si è lamentato della scelta intrapresa dal mondo del calcio definendo il motivo della punizione “buffo e incredibile”, quasi fosse “normale” una stretta di mano così “incisiva” o come se lo sportivo avesse commesso il fatto in maniera involontaria. Ora, il buon senso prevede che stringere la mano in maniera decisa è un segno di carattere forte per questo, durante un colloquio di lavoro, o in un momento decisivo è buona usanza stringersi le mani dimostrando ognuno la propria forza caratteriale: ma stritolare con eccessiva la mano del vicino non è un gesto da poco. Sicuramente è stato fatto apposta, con ogni probabilità Mariga non era d’accordo sulle scelte arbitrali, cosa che ha dimostrato ampiamente avendo inveito anche verbalmente contro Peruzzo. Vi è da aggiungere che comunque la sua è stata un’imprudenza che giocoforza gli è costata cara: cinque giornate di fermo è di certo una scelta esemplare, una decisione che forse varrà la vittoria o la sconfitta per la sua squadra. Da ribadire che fatti analoghi si sono susseguiti spesso ultimamente: episodi di violenza, non solo contro l’arbitro sul campo, sono successi anche contro giocatori di squadre avversarie, fatti che hanno comunque comportato squalifiche di una o più giornate a svantaggio dei  violenti. L’Entella ad esempio, ha perso il suo giocatore Cutolo per tre giornate, poichè, come si legge da comunicato, ha ” al venticinquesimo del primo tempo, a giuoco fermo, colpito violentemente con una manata al volto un avversario”; situazione non diversa per Bessa del Como dato che “al quarantottesimo del primo tempo, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa”, probabilmente forte, anche se dal comunicato non è fuoriuscito di che natura sia. Un fermo imposto anche per Devis Mangia”per espressione blasfema” (bestemmia?) sicuramente parecchio offensiva. Anche la squadra del Vicenza, durante il match contro La Spezia,  ha ricevuto un ammonimento poichè  “ha omesso di impedire la presenza sulla panchina aggiuntiva di persona non tesserata, che contestava l’operato arbitrale”… un altro dunque, anche se stavolta, almeno, la violenza fisica non c’entra! Tra gli   squalificati di un giorno poi abbiamo: De Luca del Bari, Garofalo del Novara, Mazzitelli del Brescia, Mazzoni della Ternana, Odjer della Salernitana, Paghera che gioca per l’Avellino, Rizzo del Perugia, Salifu del Brescia, Scognamiglio che gareggia per il Trapani, Sestu del Virtus Entella e Verre che indossa la magia del Pescara. Insomma calcio tumultuoso ultimamente, con partecipanti e tifosi spesso un pò troppo “su di giri” per accettare una sana competizione… Si inveisce contro il direttore di gara per il timore della perdita, o per colpa di qualcuno che invece è troppo abituato a chiudere entrambi gli occhi? La risposta, in questo caso, spetta agli appassionati…

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