Il Cagliari approda in A. E lo stramerita. Camplone (Bari): “La più forte”

Pubblicato il autore: vito contento Segui

CAGLIARI FESTA
Il Cagliari approda in A e lo stramerita. Come ha strameritato la vittoria al San Nicola sul Bari. Forse tre gol di differenza sono troppi, ma il divario con il Bari è stato netto. Agevolato anche da alcuni errori marchiani dei biancorossi: come quello di Difendi in occasione del fallo laterale da cui è scaturito il vantaggio di Joaa Pedro, al 14° centro in campionato e migliore in campo; o come quello di Lazzari che ha perso banalmente palla sulla trequarti, innescando il contropiede sardo finalizzato da Farias. Ecco, Lazzari: perché lui titolare e non Dezi, ovvero il centrocampista di maggior qualità del Bari? Mister Camplone dovrebbe spiegarlo, perché francamente la scelta è apparsa incomprensibile. Lazzari finora non aveva mai giocato nell’undici iniziale. L’esordio non è stato dei migliori (eufemismo): l’ex atalantino è apparso un pesce fuori d’acqua. Sulla corsia sinistra, lui e Gemiti, non ne hanno indovinata una.
Una serata amarissima per i 31mila tifosi che hanno fatto registrare il nuovo record stagionale d’incasso, anche per l’infortunio occorso a Maniero. Ovvero l’unico centravanti di ruolo nella rosa biancorossa. Per carità di patria, meglio stendere un velo pietoso su colui che dovrebbe essere il suo sostituto (Puscas). Se la distorsione alla caviglia dovesse risultare grave, il Bari perderebbe il suo attaccante più prolifico per le ultime due giornate di campionato. Un bel guaio per mister Camplone che a Brescia oltre a Maniero dovrà rinunciare a Valiani e Sansone, prossimi alla squalifica. Per il tecnico abruzzese sarebbe anche l’ora di ripensare l’assetto tattico. Non l’ha mica prescritto il dottore che bisogna per forza giocare con il 4-3-3, seppur camuffato.
Intanto prova a spiegare così la netta sconfitta dei suoi: “Abbiano giocato contro una corazzata costruita per dominare in B – dice nella sala stampa del San Nicola – il Cagliari ha fatto la miglior prestazione del girone di ritorno, tornando sui livelli dell’andata. Noi non abbiamo sfigurato, ma abbiamo avuto le nostre ghiotte occasioni. Purtroppo abbiamo preso il primo gol in maniera pazzesca e abbiamo sbagliato molto in fase di appoggio. Ci voleva più rotazione e più movimento da parte dei centrocampisti. La squadra però si è spremuta e non ha mai perso la voglia. A tratti ha anche cercato di imporre il suo gioco ma se l’avversario è più forte, è più forte. Nella ripresa il 2-0 ci ha tagliato le gambe, non c’è stata più partita Non si può prendere un gol così all’inizio del secondo tempo. Da qui alla fine è vietato sbagliare, dobbiamo fare più punti possibili per arrivare nella migliore posizione ai playoff”.
Camplone rende merito agli avversari (“complimenti al Cagliari, grande partita e grande squadra, la più forte del campionato. Non so come faccia a non essere in testa”) ma è già proiettato alla trasferta di Brescia: “Adesso bisogna recuperare forze fisiche e mentali e archiviare immediatamente questa sconfitta. Giocheremo contro il Brescia che forse non ha più niente da chiedere al campionato ma il Trapani è un’altra storia”. Chiusura sul pubblico: “Eccezionale, come sempre”.
FESTA ROSSOBLU  Grande festa in casa rossoblù per l’immediato ritorno in A dopo la retrocessione dello scorso anno. “Un’emozione fortissima che solo chi ha giocato a calcio può capire – il commento del tecnico Massimo Rastelli – questa vittoria è stata la ciliegina sulla torta. L’abbiamo ottenuta nel modo migliore, in un modo che mi rende orgoglioso, esprimendo la migliore prestazione dell’anno”.

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