Playoff: Trapani, tra il ‪Purgatorio e il ‪Paradiso c’è di mezzo solo una squadra: il Pescara! ‪

Pubblicato il autore: Michele Digiugno Segui

Trapani EsultanzaChi l’avrebbe mai detto?  Il Trapani calcio, ad un passo dall Serie A. Un città di 70 mila abitanti per un unico sogno chiamato Serie A. Quel Trapani, che fino a una decina di anni fa, militava nei campi polverosi dell’Eccellenza siciliana e che oggi, invece, sta vedendo avverarsi quel sogno che fino a poco tempo fa sembrava fosse semplice utopia. Nel girone d’andata un “passo” da salvezza tranquilla. Poi, la svolta al giro di boa con l’acquisto del talento croato Petkovic, autore di pregevoli prestazioni trasmettendo la mentalità vincente a questa squdra e il ritono di Nizzetto, cuore e polmoni del centrocampo granata che ha dato qualità e quantità nel settore nevralgico del rettangolo di gioco.  Il Trapani che non era partito con i favori del pronostico, ma per una “comoda” salvezza da sudare giornata dopo giornata, il suo sogno se lo è costruito giorno dopo giorno e trova consapevolezza e forza nei numeri di una stagione da incorniciare sotto la guida di un rinato Serse Cosmi che punta a rinverdire in Sicilia i fasti dei tempi di Perugia dove conquistò con parecchi giocatori provenienti da categorie inferiori, la partecipazione alla Coppa Uefa, ora denominata Europa League. All’attivo, 18 risultati utili consecutivi compresi i play off (15 vittorie, 5 pareggi e solo 3 sconfitte), con il record eguagliato della Juventus di otto successi di fila in serie B grazie anche alla produzione di 67 reti realizzate. Trapani cooperativa del gol con tutti gli attaccanti a segno: Citro (13), Coronado (8) Petkovic (7), Torregrossa (3), Montalto (3) e Caio De Cenco (1)  e con quel difensore goleador della serie B, stiamo parlando di Gennaro Scognamiglio capace di centrare il bersaglio grosso per otto volte in questo campionato senza dimenticare le prodezze sotto porta di difensori con fiuto del gol come Fazio e Perticone. Numeri che alla fine sono valsi un terzo posto e l’accesso diretto alla finalissima che la squadra granata si giocherà contro il Pescara di mister Oddo e del bomber Lapadula, autore di 29 reti compresi i play off dove è stato un autetico protagonista. Andata, il 5 giugno all’Adriatico e ritorno al “Provinciale”, il 9 giugno prossimo. Quel giorno, sapremo se il miracolo Trapani è stato compiuto totalmente. Il Purgatorio del campionato cadetto oppure il Paradiso della massima serie? Per il Trapani, comunque, vada sarà uno strabiliante successo perchè fino a un decennio fa, la squadra del presidente Morace faceva fatica nell’Eccellenza siciliana e il professionismo all’epoca era solo un miraggio. Nessuno mai, avrebbe puntato su una cavalcata del genere: la promozione in Serie D attraverso i play off nazionali battendo in semifinale in Bisceglie e in finale il Ricigliano, il ripescaggio in Seconda Divisione dopo che il campionato era stato vinto dai messinesi del Milazzo, una nuova promozione in Prima Divisione attraveso i play off battendo l’Avellino e poi la promozione diretta in Serie B vincendo il campionato, ai danni del Lecce che era il favorito. Poi, tre affermazioni consecutive nel campionato “cadetto”, l’ultima condita con la finalissima play off che dà l’accesso diretto alla massima serie della piramide del campionato italiano.

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