Per Sogliano e perché qui si sente un po’ a casa. Moras: “Perché ho scelto Bari”

Pubblicato il autore: vito contento Segui

MORAS AL BARI
Per Sogliano e perché qui si sente un po’ a casa. Due buoni motivi per spingere Vaggelis Moras a scegliere Bari “che mi ricorda la mia Grecia. Vedo affinità a livello culturale”. Così il quasi 35enne difensore, nato a Larissa il 26 agosto 1981, si presenta ai nuovi tifosi. Da una decina d’anni in Italia, ha vestito le maglie di Bologna e Verona prima di approdare, nel 2012 a Verona. Tra A e B 244 presenze (e 8 gol) per l’aitante centrale (193 cm) arrivato a parametro zero dal club scaligero dove la sua carriera si è incrociata con il nuovo direttore sportivo del Bari, Sean Sogliano. “Lo conosco bene – spiega – fu lui a portarmi a Verona. Ci ho litigato diverse volte in passato. E’ una persona schietta che dice sempre quello che pensa e che per questo merita la mia stima. C’erano diversi club interessati a me. Ero molto a vicino a firmare per un’altra squadra ma quando mi ha chiamato lui prospettandomi l’idea di venire a Bari non ho avuto esitazioni”.

PROGETTO ED ESPERIENZA  Il ripartire dalla serie cadetta non è un problema. “Per me non conta tanto giocare in A o in B quanto sapere che c’è un progetto importante. Metterò la mia esperienza al servizio della squadra. Bari è una piazza importante che merita qualcosa in più. Per questo dobbiamo lavorare tutti insieme. Ognuno deve fare il suo”. E se qualcuno pensa che 35 anni siano troppi per essere protagonisti, si sbaglia. “L’età conta relativamente. Per me sono più importanti gli stimoli, la voglia di lavorare. Io ne ho tantissima. Sudare e lottare in campo fino alla fine. Cose che non vedo sempre nei giovani d’oggi”.

PIEDI PER TERRA  Bari arriva da due stagioni illusorie. Con organici costruiti per tornare in serie A, ma solo sulla carta. Il campo ha raccontato un’altra storia. Dall’alto della sua esperienza, Moras (per gli amici “Lele”, “ma attenzione a non confonderlo con Lele Mora” – ex manager di molte star -, ha detto scherzando l’addetto stampa del club biancorosso Fabio Foglianese nel preambolo alla conferenza stampa) invita a non fare voli pindarici: “Vedo squadre più attrezzate di noi che possono puntare alla vittoria del campionato. Dobbiamo dare il massimo in ogni partita per vedere dove possiamo arrivare. Da parte mia garantisco che farò tutto il possibile per rispettare questa maglia. E poi abbiamo una tifoseria fantastica. Quando si hanno venticinquemila persone che ti seguono, è come giocare in dodici”.

COMPAGNI DI SQUADRA  Sarà la prima esperienza al Sud. Dei giocatori attualmente nella rosa biancorossa (ma non si sa se saranno confermati) ne conosce due: “A Bologna ho giocato con Valiani, condividevamo pure la stessa stanza. Conosco anche Gentsoglou che è cresciuto nel settore giovanile dell’Aek Atene (dove ha militato per tre stagioni prima di arrivare a Bologna, ndr). Ma gli anni più belli della mia carriera li ho trascorsi a Verona. E’ stato difficile andar via. Mi dispiace solo per la retrocessione dell’anno scorso. Purtroppo è stata un’annata sfortunata cominciata con tanti infortuni”.

NEL NOME DI DIMITRI  La tragedia che colpì due anni fa suo fratello Dimitri lo ha reso più forte. Oltre che un esempio. Nel marzo 2014 Dimitri scoprì di essere malato di leucemia. Quattro mesi dopo Vaggelis, unico donatore compatibile, volò a Melbourne dove il fratello era in cura, per donargli midollo osseo. Ma non bastò per tenerlo in vita molto a lungo: venne a mancare nel luglio 2015. “Dedico a lui gli ultimi anni della mia carriera. Quanto successo mi ha dato ancora più forza per continuare”.

AMICHEVOLI  Nei giorni scorsi il sito di promozione turistica visitpinecembra.it ha pubblicato date e avversari di due amichevoli che il Bari affronterà in Trentino durante le due settimane di ritiro. Ma oggi la società, attraverso un comunicato, fa sapere “di non aver ancora reso noto le date ufficiali… Si consiglia pertanto ai tifosi di attendere le comunicazioni che la società diramerà nei prossimi giorni”.

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