Dimissioni Gattuso, i comunicati ufficiali di Freggia e Taverniti

Pubblicato il autore: Al Rey Segui

Dimissioni Gattuso, i comunicati ufficiali di Freggia e Taverniti

Dimissioni Gattuso: ieri l’allenatore del Pisa ha rassegnato ufficialmente le dimissioni e non si sono fatte attendere le reazioni degli altri membri del consiglio di amministrazione

Le dimissioni a sorpresa (o quasi) di Gennaro Gattuso hanno scosso tutto l’ambiente pisano, ecco i comunicati ufficiali del vicepresidente Giancarlo Freggia e dall’avvocato Vincenzo Taverniti, membro del consiglio di amministrazione.

Le parole del vicepresidente Giancarlo Freggia

Dopo le dichiarazioni di Gennaro Gattuso e della società, non si sono fatti attendere i comunicati ufficiali degli altri componenti della società, tra cui il vicepresidente Giancarlo Freggia e l’avvocato Taverniti, reperibili ovunque in rete e in questo caso tratte dal sito Tuttopisa.it.

“Carissimi Fabio e Vincenzo, spero sinceramente nell’interesse del Pisa che possiate fare un passo indietro e ripartire da Gallarate, quando con quei patti siete diventati proprietari dell’intero pacchetto azionario del Pisa. Sono convinto che basterebbe la sicurezza del rispetto di quei patti per far sì che il Mister possa tornare nuovamente alla guida della squadra. Solo per rinfrescare la memoria a tutti noi, i punti cruciali del patto erano i seguenti: 1- Tutto il settore sportivo, prima squadra e settore giovanile, in mano a Lucchesi e Gattuso, togliendolo immediatamente a Tambone & c. (Che lo hanno ottenuto direttamente da voi e che, come primo segnale distensivo, hanno ritenuto geniale non rispettare le segnalazioni dello stesso Gattuso) 2- Ripartire le deleghe tra tutti i membri del cda (e invece ad oggi le ha tutte Taverniti, quindi il cda non ha più nemmeno senso di esistere) 3- Pagamento puntuale degli accordi economici verso giocatori, dipendenti nonché tutti i fornitori (ad oggi mai completamente rispettati) 4- Taverniti non più presente nella gestione del Pisa ma solo come membro cda (Fabio, lo avevi garantito come Primo punto dei patti ma in realtà dopo una settimana gli hai conferito tutti i poteri ordinari e straordinari per gestire la società) 4- nomina di un professionista come consulente per la gestione amministrativa della società (tra l’altro già individuato di comune accordo) che controllasse tutte le uscite e le entrate economiche (ad oggi mai stato nominato) 5- versamento, al bisogno, di tutti i soldi necessari per fare fronte alla gestione quotidiana della società 6- convocazione settimanale del consiglio di amministrazione per discutere i problemi della società (dal giorno dopo Gallarate non lo avete mai convocato) Questi erano i patti di Gallarate per cedere il pisa a Voi e per fa sì che Gattuso e Lucchesi rimanessero in società, ma ad oggi onestamente non è stato rispettato niente di tutto ciò e questo, e voi lo sapete bene, sono i motivi della partenza del mister. Vincenzo e Fabio, So che per alcuni può sembrare strano che esistono i valori, ma vi assicuro che chi mette la coerenza al primo posto, ne fa di fatto una ragione imprescindibile della propria vita e quindi basterebbe poco per tenerlo vicino, basterebbe rispettare dei semplici accordi. Giancarlo Freggia”.

Dimissioni Gattuso: la risposta di Taverniti a Freggia

Di seguito la risposta dell’avvocato Giancarlo Taverniti, in una lettera aperta pubblicata su Tuttopisa.it.

“Caro Giancarlo, come sai, non ho partecipato all’incontro di Gallarate di cui Tu sei stato, su indicazione di Gattuso, il promotore. Tuttavia rispetto ai punti da Te sollevati, ritengo necessario precisare quanto segue:
– Il nuovo Consiglio di Amministrazione, frutto dell’incontro di Gallarate, è stato designato venerdì 8 luglio e si è riunito a Pisa il lunedì successivo con l’obiettivo di affidare ad ogni Consigliere delle deleghe specifiche che, su proposta del Presidente, avrebbero dovuto essere le seguenti:
· Freggia: Vicepresidente e delegato a tutti i rapporti locali e regionali;
· Minghetti: legale e marketing;
· Tambone: settore giovanile e settore sportivo unicamente per le verifiche contrattuali e quale supporto al Direttore Lucchesi che, insieme all’allenatore Gattuso, aveva carta bianca, nei limiti del budget imposto dalla Lega B, per tutto quanto riguarda la prima squadra ed il relativo staff tecnico;
· Taverniti: questioni interne societarie e non sportive.
Rispetto a queste ipotesi, l’unica voce dissonante è stata la Tua che hai richiesto per Te la delega per la prima squadra destando unanimi perplessità non solo tra i consiglieri e riscuotendo anche il diniego dello stesso allenatore.
Confermo che è stata una scelta della Società affidare al Dr. Tambone, giovane dirigente stimato a livello nazionale, la gestione del settore giovanile e con questa sfida si misurerà e se ne valuteranno i risultati.
Per quanto mi riguarda, ho unicamente mantenuto l’incarico che ho sempre avuto, quello di firmare in caso di assenza del Presidente. Ogni mia decisione in questa fase è stata assunta coordinandomi con i membri del C.d.A. competenti per materia, per le urgenze con Sabatini, Tomei, Baffa e Belli e soprattutto con il Direttore generale Lucchesi con il quale oggi siamo fuori Pisa nell’intento di garantire una qualificata guida tecnica alla squadra già, se possibile, dal prossimo 3 agosto.
– La scorsa settimana era stata programmata una riunione, slittata a mercoledì 3 agosto per indisponibilità degli interessati, con il Dr. Chiarioni, qualificato commercialista di Bologna conosciuto grazie a Lucchesi, con il Dr. Fogliamanzillo, che ha dato un contributo essenziale per evidenziare in sede Covisoc l’enorme lavoro di ripianamento compiuto e con il Revisore Unico, Dr. Moretti, che in questi complessi mesi non ha mai fatto mancare il proprio supporto. Riunione finalizzata all’affidamento proprio al Dr. Chiarioni del compito fondamentale di redigere il budget 30 giugno 2016/30 giugno 2017.
Questo è un atto primario che deve tener conto di alcuni vincoli imposti dalla Lega B ed in primis quello di non poter spendere come società per il parco giocatori un importo superiore al contributo che verrà erogato dalla stessa Lega B. Quindi se l’A.C. Pisa 1909 dovesse spendere più di 3.750 anche i contributi della Lega B verranno ridotti per l’eccedenza di spesa effettuata. Compito del dottor Chiarioni, che ci auguriamo voglia portare avanti, è quello di redigere con tutti noi un budget che, tenendo conto dei ricavi stimati, faccia chiudere per la prima volta non in negativo il conto economico della Società.
La puntualità dei pagamenti relativi al settore sportivo come quelli relativi agli adempimenti fiscali e previdenziali, è stata ed è garantita dalle fideiussioni presentate e se è vero che non tutti i pagamenti a fornitori ed al personale non sportivo sono puntuali è altrettanto vero che, rispetto al recente passato, si sono fatti passi da gigante e che soprattutto alla squadra sono stati garantiti comfort e prestazioni accessorie da categoria superiore. Ciò grazie allo straordinario contributo dato dal Direttore con il nostro pieno sostegno.
Oggi abbiamo superato le criticità finanziarie e consolidato una Società che non vive più nell’emergenza. L’obiettivo a cui miriamo insieme al revisore unico ed ai consulenti citati è quello di fare in modo che al termine di quest’anno sia stato acquisito un metodo di programmazione che consenta di evitare shock come quello comunemente condiviso per la rincorsa alla fideiussione quando quella bulgara è sembrata inidonea.
Caro Giancarlo, manifesto la mia coerenza considerandomi un semplice marinaio di questo vascello che forse, proprio per il vissuto così sofferto, amiamo sempre di più. Impegnerò, come vedo fare a tanti altri di noi, ogni mia energia non solo perché il vascello navighi in acque sicure ma perché abbia un grande successo. Cerchiamo di farlo insieme. Vincenzo Taverniti”.

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