Salernitana, le dichiarazioni di Sannino e il cordoglio per le vittime del terremoto del centro Italia

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui
catania: sannino si è dimesso Mancano solo due giorni dall’inizio del campionato della Lega Serie B e sono iniziati i fermenti in casa granata che venerdì giocherà in trasferta a La Spezia, in Liguria. 
Mentre i giocatori preparano le valigie, mister Giuseppe Sannino ha rilasciato, in conferenza stampa, la sua prima intervista, a sorpresa prima e non dopo la gara.
 “Ragiono partita dopo partita – ha dichiarato Sannino – non mi piace fare proclami. Lo Spezia è una grande squadra, i calciatori giocano da tre anni assieme, l’allenatore è bravo a rendere duttili i calciatori e soprattutto nel reparto offensivo sono imprevedibili. In più giocano in casa, saranno sostenuti da un grande pubblico e ci terranno a far bella figura per iniziare alla grande. A mio avviso lo Spezia è una grandissima squadra, tra le favorite per la vittoria del campionato. Ci vorranno gli attributi per fare risultato al “Picco”, ma la mia Salernitana darà battaglia dal primo al novantesimo: possiamo sbagliare passaggi e schemi, non l’atteggiamento. Sta a noi dimostrare di essere degni della prestigiosa maglia che indossiamo. È una squadra che gioca con un 4-3-3 molto aggressivo. In fase difensiva pressano alto, in fase di possesso portano molti uomini dopo la linea del centrocampo. Hanno tecnica e corsa, Sciaudone è il simbolo: una mezz’ala che si butta dentro e fa delle incursioni la sua forza”.
 “Nessuna squadra è pronta alla prima giornata di campionato, altrimenti ci sarebbe qualcosa di strano- ha continuato il mister-. Mi aspetto di arrivare nel miglior modo possibile per il periodo dell’anno. Noi dobbiamo arrivare con tutto quello immagazzinato in queste settimane, sotto gli aspetti tattici e atletici. Ci sarà una cerimonia per l’apertura della B e tutti ci guarderanno, bisogna arrivare pronti. Sfideremo una squadra con tanto pubblico, ma anche da Salerno arriveranno tantissimi tifosi che ci possono aiutare. Dobbiamo essere bravi a soffrire e ripartire. Si possono sbagliare aspetti tattici o tecnici, ma non l’atteggiamento: ci vogliono attributi. A che punto siamo? Io non credo ai numeri delle percentuali, credo ai numeri del campo”. In ritiro abbiamo lavorato con due sistemi. Sicuramente non voglio creare problematiche ai ragazzi, partiamo con le conoscenze che abbiamo: lavoriamo sui sistemi già sperimentati”.
Quando costruisci una squadra si parte da dietro. Tutti cercano gli attaccanti a fine campionato, io punto sempre a migliorare la difesa. Schiavi è fermo da sei giorni, ma sotto l’aspetto medico preferisco non esprimermi. Aspetto l’allenamento, mi auguro di avere tutti nella migliore condizione possibile. Il primo bilancio è positivo. Sono fiducioso dei miei ragazzi, ma da allenatore dico che c’è ancora molto da fare. Non mi posso accontentare, ho bisogno di vedere ancora gli obiettivi alzarsi giorno dopo giorni. Una grande squadra non prende gol al novantesimo contro il Pisa: difficile essere perfetti, ma punto sempre a migliorarmi. Ho letto che in questo campionato alcune previsioni ci danno penultimi. Meglio. Le favorite sono le tre squadre retrocesse dalla A, poi Cesena, Spezia e Novara”.
In chiusura della conferenza stampa, un pensiero di mister Sannino e di tutta la Salernitana per le vittime del terremoto che stanotte ha scosso il centro Italia, in particolar modo per la città di Sarnano che quest’estate ha ospitato in ritiro la squadra: “Abbiamo vissuto un bellissimo ritiro, in un paese piccolino. Colgo l’occasione per ringraziare quello che hanno fatto per noi, siamo stati additati come un gruppo educato. Questo fa bene alla società e alla Salernitana. Faccio le condoglianze per tutte le vittime. Un pensiero va anche ai cittadini che ho conosciuto lassù, gli possiamo star vicini con il cuore e con la testa. Se possiamo fare qualcosa anche dal punto materiale, lo faremo”.

 

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