Salta la trattativa per la cessione del Pisa. I calciatori se ne vanno

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

 

 

Pisa

I tifosi del Pisa occupano la stazione ferroviaria (fonte Il Tirreno)

E’ saltata nella tarda serata di ieri la trattativa per la cessione del Pisa tra il fondo d’investimento Equitativa di Dubai, interessato a rilevare il 100% delle quote, e la famiglia Petroni proprietaria del club, che, per motivi legati alle modalità di pagamento, non ha accettato l’offerta di 6,2 milioni di euro respingendo al mittente anche le esortazioni del Sindaco della Città e del presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, che aveva garantito personalmente sulla qualità dell’offerta. “Ho fatto di tutto per convincere Petroni – ha spiegato Abodi – ma non mi hanno ascoltato e alla fine mi hanno detto che preferivano fare altre scelte“. Quali però non è chiaro: la squadra ieri non si è allenata, è ancora senza un allenatore e molti giocatori  lasciando il campo di allenamento hanno confessato ai tifosi di “volersi guardare intorno prima della fine del mercato per trovare un’altra squadra“. Il mercato chiude ufficialmente oggi alle 23 ma in caso di fallimento societario i giocatori sarebbero svincolati. I tifosi intanto sono in rivolta e per due ore, nel pomeriggio di ieri, hanno occupato i binari della stazione ferroviaria.

Pisa, l’impegno del Sindaco della Città della Torre Pendente

Il presidente Andrea Abodi ha preso  un’iniziativa molto forte ed esplicita comunicata a Lorenzo Petroni, rivolta all’attuale proprietà del Pisa. Ha chiesto a Petroni di sottoscrivere l’offerta presentata stamani da Equitativa, prendendosi quale presidente di Lega la responsabilità di garantire ogni adempimento in essa contenuta“. Lo afferma in una nota il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. “L’ha fatto, mi ha detto, – aggiunge il primo cittadino – perché l’offerta di 6 milioni e 200 mila euro, compresa delle posizioni debitorie della società, appare evidentemente anche superiore al valore attuale del club e la prospettiva che apre non è confrontabile rispetto ai gravissimi rischi, anche di natura economica, che la rinuncia implica. L’ha fatto ritenendo praticabile, in sede di conclusione della compravendita, ogni utile intesa. Al ruolo di altissimo valore di garante del presidente della Lega di Serie B aggiungo, se è utile, quello del sindaco. Chiedo con tutta la forza possibile, come appello di un’intera comunità, a Britaly Post e alla famiglia Petroni, finché c’è tempo, un’attenta, consapevole e positiva valutazione della proposta del presidente Abodi“.

Intanto sabato 4 alle 20.30, all’Arena Garibaldi è in programma la gara valida per la Seconda giornata del Campionato di Serie B tra il Pisa e il Novara, dopo aver rinviato e fissato di nuovo Ternana-Pisa, nessuno è più in grado di prevedere cosa succederà.

 

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