Scontro Longarini-Panucci. E’ pronto Siviglia?

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
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Panucci spiega la tattica (Fonte Ternana Calcio foto di Stefano Principi)

Per il bene della Ternana, e degli appassionati di Terni, che al di la di tutto sono sempre e comunque visceralmente legati a doppio filo alla squadra, sarebbe utile riascoltare un vecchio successo di Vasco Rossi, “corri e fottitene dell’orgoglio ne ha rovinati più lui che il petrolio“.  Si perché, se come sembra, prevale l’orgoglio sulla ragione una Stagione che per le Fere, con qualche piccolo aggiustamento, si può mettere molto bene. rischia di trasformarsi prima in farsa e poi in tragedia. Andiamo con ordine. Domenica sera la Ternana Millenial batte 2-0 il Pordenone e passa il turno di Coppa Italia (la aspetta sabato 13 il Cesena). Si vede subito la mano di Panucci, schemi, gioco veloce, qualche sbavatura dovuta alla giovane età dei protagonisti (in campo 8 Under su 11 titolari) e soprattutto 4 nuovi acquisti che sarà difficile mandare in panchina. Il sontuoso Jacopo Petriccione subito padrone del centrocampo, l’ottimo Cason puntuale sulle chiusure (il Pordenone impensierisce Mazzoni solo una volta) e soprattutto i due goleador della sfida Simone Palombi e Antonino La Gumina, tecnica, velocità, fosforo e fantasia.  A fine gara la Squadra guidata da Capitan Mazzoni torna a festeggiare con i tifosi e, particolare di non secondaria importanza, sugli spalti ci sono 2500 spettatori con le Curve Nord ed Est piene e colorate.

Ternana scontro Longarini Panucci, Atto Primo. Lo sfogo del Mister

Alla fine della sfida di Coppa Italia Christian Panucci, come promesso alla vigilia, rilascia una serie di dichiarazioni molto nette, molto appassionate e al contempo molto polemiche. Le riportiamo integralmente grazie all’autorizzazione dei colleghi di OnTV Channel e di Terni in Rete calde

“Christian Panucci non si dimette, per ora,  ma attacca duramente il Presidente Simone Longarini : ‘con il quale non riesco ad avere un colloquio, non riesco a comunicare; neanche una donna vorrei incontrare come voglio incontrare il mio presidente’“.

Al microfono di Ivano Mari, per Radio Galileo, Panucci è un fiume in piena: “non mi piacciono i rapporti che si sono creati – afferma Panucci – quindi vorrei tanto parlare con il Presidente, non vorrei che si facesse un’idea sbagliata di quello che gli dicono e siccome io sono una persona seria, passionale, che ci mette il cuore, che lavora dalle 8 della mattina alle 24 di sera e le cose mi pace farle bene, mi piacerebbe tanto parlare con lui; se c’è da giocare con i ragazzini, giochiamo con i ragazzini ma, se mi si dice un’altra cosa, si va verso quel discorso lì, sennò ci si può trovare e amici come prima“.

Gli over servono , 5/6 giocatori servono, visto che mi è stato chiesto di fare più di 53 punti, dello scorso anno – scandisce Panucci – e se si vuol fare la categoria; noi oggi siamo una squadra che soffre, quindi devo parlare con lui affiché capisca chi ha davanti, una persona molto seria, che tiene alla Ternana come fosse sua; io ci tengo a far bene, a lavorare bene; se poi le idee sono diverse – aggiunge Panucci – io sono a disposizione per qualsiasi cosa ma non voglio fare brutte figure con nessuno“.

Mi dicono sempre, il Presidente è impegnato ma io voglio avere un incontro con lui, con altri interlocutori non voglio parlare; sicuramente non mi dimetto , vado avanti con i ragazzini, se non mi mandano via; vado in guerra con i giovani, ma la Ternana merita di più“.

Faccio fatica a parlare di calcio con il direttore generale, per tante piccole cose – sottolinea l’allenatore della Ternana – siccome voglio tanto bene alla Ternana, mi auguro si possa parlare con il Presidente, mi piacerebbe fare un buon lavoro per lui, perché a fine mese chi mi paga è lui; quindi – ribadisce ancora una volta Panucci – mi piacerebbe parlare con lui di queste cose, della sua Ternana; con piccoli aggiustamenti potrebbe avere un giocattolo che gli rende di più“.

Nella vita bisogna sapersi prendere le responsabilità – conclude Panucci – e io lo faccio solo per il bene della Ternana, non per il mio bene; sono pronto a fare un buon lavoro qui a Terni, se c’è la possibilità bene, sennò ci possiamo incontrare“.

Ternana scontro Longarini Panucci, Atto Secondo. La replica della Proprietà Mister

“In merito alle dichiarazioni rilasciate dal nostro allenatore Christian Panucci dopo la gara di Coppa Italia vinta contro il Pordenone, e da egli preannunciate alla vigilia della stessa gara, devo intervenire a tutela di tutte le persone, scelte dal sottoscritto, che compongono l’organigramma della Ternana Calcio S.p.A. ed anche a tutela dei calciatori che fanno parte della rosa della prima squadra, per ricordare al nostro allenatore alcuni basici principi da rispettare in tutte le Società di calcio:

1 – L’allenatore non ha il diritto di interferire nelle scelte gestionali ed aziendali della Società;

2 – L’allenatore e la Società devono tenere consultazioni periodiche per valutare congiuntamente i problemi di organizzazione e di regolamentazione oltre alla gestione dei rapporti tra le parti;

3 – L’allenatore deve tutelare e valorizzare il potenziale tecnico ed atletico dei calciatori che compongono la squadra a lui affidata.

Se la Ternana Calcio S.p.A., rappresentata dal sottoscritto, ha deciso di avvalersi dell’opera di una serie di professionisti che, gerarchicamente, compongono l’organigramma, tutti i dipendenti, compreso il nostro allenatore, sono tenuti ad interloquire ed a confrontarsi con le persone scelte dal sottoscritto, alle quali sono stati affidati ruoli ben precisi e sui quali nè l’allenatore, nè altro dipendente, possono interferire. La rosa della prima squadra è composta da calciatori giovani e da calciatori esperti di indiscusso valore, nei quali il sottoscritto crede fermamente, e che il nostro allenatore deve tutelare e non sminuire nelle future prospettive, tanto più alla data del 7 agosto c.a. ed a mercato aperto. Il nostro allenatore, inoltre, vista la sua gloriosa carriera sa benissimo che i rapporti, la forza di una squadra e di una Società, si costruiscono confrontandosi lontano dai riflettori come la Società che rappresento ha sempre fatto dal principio di questa stagione sportiva”.

Ternana Scontro Longarini Panucci, gli scenari possibili

Riepilogati i fatti passiamo a quello che potrebbe accadere a Terni nelle prossime ore.

Scenario Uno, si ricompone la frattura

Panucci ha parlato, Longarini ha risposto. 1-1 palla al centro. Ci si ferma e per il bene della Ternana si fa decantare la situazione e si riprende dai ragionamenti fatti all’atto dell’ingaggio, ossia la Ternana vuole fare meglio dei 53 punti dello scorso anno, si vuole salvare senza patemi, guardando anche al lato sinistro della classifica e soprattutto vuole lanciare giovani con cui monetizzare e valorizzarsi. Per fare questo a detta di Panucci servono almeno 6 giocatori, per Longarini ne servono meno. Alla sapienza di Fabrizio Larini il compito di miscelare le esigenze e consegnare al Mister una rosa completa ed affidabile al 100%.

Scenario Due, Siviglia sostituisce Panucci

Lo scenario che oggi tutti, protagonisti compresi, sperano di evitare, ossia che lo scontro non riesce a ricomporsi e il piano inclinato che ha imboccato la vicenda porta ad un’unica inevitabile decisione: dimissioni o esonero di Panucci. In questo caso la Ternana si affiderebbe ad una soluzione interna, quella di Sebastiano Siviglia inviato a gennaio da Longarini a Terni dapprima come Club Manager al posto di Acri e poi come tecnico della Ternana Primavera. Sarebbe una sconfitta per tutti. Per Longarini che vedrebbe sconfessata nel giro di poche settimane una scelta che la piazza e gli addetti ai lavori hanno applaudito all’unanimità, per Panucci che ha scelto Terni per lanciarsi nell’olimpo dei tecnici di primo livello dopo la sfortunata esperienza di Livorno e soprattutto per la Ternana e per i suoi Tifosi che non aspettano altro che un pizzico di serenità per dimostrare una volta di più tutto il loro Amore per i colori Rossoverdi.

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