Il neopromosso Cittadella di Venturato in vetta al campionato cadetto la sorpresa di inizio stagione

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
cittadellaNove punti in tre partite. E’ la vera sorpresa di questo inizio di stagione la matricola Cittadella che punta a fare lo stesso cammino trionfale del Crotone della scorsa stagione. Da una favola all’altra senza sosta perchè il lieto fine si scrive grazie al motto dei moschettieri di Dumas “Uno per uno, uno per tutti”. Benvenuti nella serie B e nel mondo delle fabie calcistiche dove tutto negli ultimi anni è possibile.
Tanto inattesa quanto inarrestabile la corsa del Cittadella in vetta alla classifica della serie B. I veneti travolgono la Pro Vercelli in trasferta (5-1) e infilano il terzo assolo consecutivo in campionato, mantenendo la vetta solitaria della graduatoria. In A non ci  vanno solo quelle di blasone e con giocatori di categoria come il Bologna due anni fa, lo scorso il Cagliari e in questa stagione sembra il Verona, ma anche squadre come Frosinone, Carpi, Crotone che non avevano mai visto il campionato della massima serie. Il prossimo “vissero felici e contenti..” sembra quello del Cittadella. Il 5-1 di Vercelli è stato un assoluto dominio e la voglia di divertire con un calcio spumeggiante e dominante. Non c’è respiro finora per i propri avversari perchè la seconda squadra di Padova li costringe a stare spesso durante il match a stare nella propria metà campo.
Nella goleada piemontese la squadra di Roberto Venturato chiude i giochi già nel primo tempo grazie alle reti di Arrighini e Iori su calcio di rigore. Nel secondo parziale è pura disfatta per la Pro Vercelli che, mai in partita, subisce altre tre reti.
Dopo un solo anno d’esilio, e neanche tanto dorato nel purgatorio della Lega Pro, i granata hanno inziato nuovamente il campionato cadetto. Presenza ormai fissa della nostra cara Bzona dagli anni duemila, i veneti sembrano pronti anche ad arrivare in serie A.
Dopo i dieci anni (2005-2015) targati Foscarini, è inziata l’era Roberto Venturato, il quale ha portato immediatamente in vetta i suoi, conquistandosi i galloni di prima promossa in tutta la Lega Pro: la matematica certezza è giunta al fischio finale della trentesima giornata, dopo il 3-1 inferto al Pordenone.
La strategia è semplice: un gruppo coeso ed unito al quale abbinare giovani con fame e voglia di crescere in un ambiente tranquillo. In quest’ottica si legge la scelta di dare fiducia a Luca Valzania, di cui si dice un gran bene, alla ricerca della consacrazione fra i “pro” dopo le buone cose viste la scorsa stagione a Cesena. L’Atalanta lo ha messo sotto contratto, sottraendolo alle rivali: l’ambiente del “Pier Cesare Tombolato” lo aiuterà a crescere. Così come la presenza di capitan Iori (una vita fra i cadetti) e la vena prolifica di Litteri che, dopo le sedici reti dello scorso anno, si è finalmente levato di dosso l’etichetta di “promessa incompiuta”. Destinato all’addio, invece, Claudio Coralli: il bomber sta per salutare dopo tre anni vissuti da protagonista.
Difficilmente rivedremo in granata un altro mito come Sgrigna. Le primavere iniziano a farsi sentire e l’attaccante, dopo il ritorno nella piazza che lo consacrò ormai più di tredici anni fa, ha dato l’addio ai suoi ex compagni di squadra. Il buon vino migliora invecchiando, ma giunge l’ora di stapparlo, prima o poi. Chissà se sarà A?

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