Bari, pesante ko a Frosinone: adesso Stellone è seriamente a rischio

Pubblicato il autore: luca giannuzzi Segui

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La sconfitta di Frosinone ha messo in discussione la posizione del tecnico del Bari Roberto Stellone: qualora la situazione non dovesse cambiare nelle prossime due sfide, ci sarà l’avvicendamento sulla panchina dei galletti.

BARI – Nonostante i pareggi con Brescia e Virtus Entella avessero fatto pensare ad un netto cambio di rotta sotto il profilo del gioco, il pesante ko subito dal Bari a Frosinone ha fatto crollare anche le residue certezze di staff e dirigenza biacorossa. Tre gol subiti ed uno fatto sono il bottino del Bari visto ieri al Matusa di Frosinone, una squadra totalmente assente dal campo, incapace di contrastare le trame di gioco di un Frosinone in netta ripresa, mettono in bilico la posizione di Stellone.

NIENTE ALIBI – L’assenza di Maniero non può essere un alibi, in quanto Stellone e i suoi collaboratori stanno lentamente recuperando anche gli lungodegenti. I rientri di Micai e Di Cesare non hanno comunque aiutato una difesa sempre in difficoltà contro attaccanti di categoria superiore come Dionisi e Ciofani, discorso valido anche per il centrocampo, letteralmente sovrastato dagli avversari, cosi come per De Luca e Brienza, entrambi spaesati contro Ariaudo e Pryima.

KO MERITATO E VETTA LONTANA – Il punteggio finale di 3-1 a favore degli uomini di Marino ha rispecchiato perfettamente il rendimento del Bari sul campo del Matusa, con il 4-4-2 che non fornisce i risultati sperati, soprattutto a livello di gioco: prevedibilità, lentezza e poca personalità sembrano caratterizzare i galletti, che al momento occupano il 14mo posto in classifica, a -10 dalla capolista Verona.

STELLONE IN DISCUSSIONE – Coscienti delle proprie ambizioni e dei risultati ottenuti, la dirigenza barese ha messo in seria discussione la posizione di Stellone, reo di non aver costruito una squadra capace di lottare per la promozione diretta, obbiettivo dichiarato del presidente Giancaspro. Già dalle ore successive alla sfida del Matusa circolavano i primi nomi dei possibili successori del tecnico laziale (Mandorlini e Delio Rossi), ma dopo il meeting con Sogliano tenutosi in mattinata, Stellone ha avuto ancora due partite di tempo per dimostrare di poter continuare ad essere l’allenatore del Bari.

AD OGGI, NIENTE SERIE A – Di certo perdere malamente contro una diretta concorrente e soprattutto davanti a ben 2000 tifosi giunti dalla Puglia è segno di grande fragilità e debolezza, caratteristiche che, ad oggi, escludono senza dubbio il Bari dalle favorite per la vittoria finale del torneo.

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