Conferenza stampa di Gattuso come sempre al veleno

Pubblicato il autore: Salvatore Ciotta Segui

io sto con rimghio gattuso

Conferenza stampa pre partita Latina-Pisa e come sempre Mister Gattuso non le manda a dire, anzi il veleno scorre ancora nelle sue vene e vuole vedere dai suoi ragazzi impegno, o ricorrera’ ai giocatori della  Primavera.
Ecco di seguito le sue parole:

“Mentalmente la mia squadra può dare il 100%, fisicamente no, negli ultimi giorni abbiamo avuto un calo fisico impressionante, non riusciamo ancora a sviluppare i carichi di lavoro che vogliamo, e secondo me il fatto di aver fatto tante partite di fila non ci ha fatto bene, ci ha aiutato l’entusiasmo. Tutto quello che si propone, è proposto al 50/60%, ma comunque qualche giocatore deve stare attento, piuttosto lavorerò con qualche Primavera. Perchè io sull’aspetto tecnico-tattico, come allenatore, devo sicuramente migliorare, ma tante cose le riesco a vedere prima, ed è per questo che dico che comunque niente deve servire da alibi: io il veleno addosso ce l’ho ancora, quindi non mollo, vivo meglio le sconfitte che le vittorie. E non voglio mai più sentire parlare di ‘io’, l’io’ va bene nel tennis, negli sport individuali: qui si parla del ‘noi’, e voglio vedere tutti col sorriso quando siamo al campo. Dobbiamo credere in qualcosa e rispettare la maglia: io cerco di farli stare bene per quanto posso, ma loro ci devono mettere qualcosa in più”.

Sulle trasferte in cui anche l’anno scorso il Pisa raccoglieva pochi punti:“Anche l’anno scorso fuori abbiamo fatto meno bene che tra le mura amiche. Noi siamo una squadra molto corta, stiamo sempre a pensare a tutto perchè non possiamo sbagliare niente, e ovviamente avendo più scelte sarebbe più semplice anche cambiare qualcosina lontano dall’ “Arena”: ma comunque l’importante in questo campionato è muovere la classifica, non importa dove. Tanto a ora anche casa nostra non è la bolgia che conosciamo, lo stadio cui siamo abituati è diverso. A me piace il casino, la guerriglia: ma tutti, noi e la piazza, è dal Patto di Gallarate che aspettiamo qualcosa che non viene. E non ci saremmo potuti permettere di perdere il pubblico, abbiamo bisogno dell’entusiasmo noi. Per altro, son tutte cose che ho detto in tempi non sospetti”.

La condizione della squadra“Domani abbiamo il Latina, martedì il Verona, io devo pensare a far punti, altro che turn over: quello puoi farlo quando hai 24-25 giocatori, che noi non abbiamo. Qui ci sono 15-16 effettivi, dei quali alcuni con alle spalle infortuni: a ogni modo tutti devono pensare a far bene, perchè io non regalo niente a nessuno, e se devo intervenire intervengo subito, non si può andare avanti così fino a gennaio. E sia chiaro: io dal loro migliore amico posso diventare il loro peggior nemico”. Va poi nel dettaglio: “Caponi, Mudingayi o Makris? Serve gente che ha voglia. Poi devo intanto guardare agli effettivi: Lazzari negli ultimi tre giorni ha lavorato con una buona intensità, e anche Gatto si sta allenando con noi. Domani siamo 19, 20 con Giacobbe. Eusepi sarà invece out perchè ha la bronchite: con gli antibiotici non si è allenato”. 

Il Latina:”Conosco Vivarini e il suo modo di giocare, lo scorso anno non ci ho mai vinto: e anche quest’anno ci aspetta una gara molto difficile. Le squadra del mister non buttano mai palla, giocano, hanno giocatori veloci, questa è la tipologia classica del tecnico, che ho visto anche nel Latina: per altro formazione con ottimo organico, è un collettivo che mi preoccupa. Vivarini Cambia poco normalmente, ma ci possiamo aspettare qualche sorpresa”. 

I problemi societari:”Chi vuol comprare deve fare i suoi conti, come è normale che sia. Se io vado a comprare qualcosa prima mi certifico se è tutto a posto, poi faccio nel caso partire i pagamenti: ognuno poi può pensare cosa vuole, ma far verifiche è normale. So che ci sono persone per bene che vogliono comprare il club, ma evito di parlarne. Ringrazio però Abodi, al di la di qualche discutibile tweet sta davvero lavorando per il Pisa, ma non vorrei che poi fosse troppo tardi per intervenire: ci abbiamo messo molto tempo ad arrivare dove siamo, è anche per questo che voglio la quotidianità, l’esser credibile quando si va a parlare con le persone. Si è arrivati a un punto nel quale la faccia non posso mettercela più, il mio l’ho già fatto. Chiunque lavora con noi tutto ciò lo avverte”. Sulla posizione di Lucchesi: “Io parlo con Fabrizio, ma in questo momento lui non rappresenta nulla, le problematiche non si risolvono. Quelli si risolvono solo scrivendo le e-mail (nota ovviamente sarcastica, ndr)“.

Conclude cosi’:”I dipendenti non sono stati pagati, gli stipendi si ma loro no. Ed è gente che ha un mutuo, ha famiglia, tutto questo non è giusto: vivere il quotidiano è difficile, e il piattume generale arriva anche da questo, facciamo un lavoro nel quale le motivazioni sono essenziali, ma loro non stanno vivendo una situazione facile. E la differenza, invece, in una squadra, la fanno proprio loro. Li sono vicino”.

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