Serie B: dietro il Verona solo squadre di piccoli comuni che sognano la A

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
entellaIl Verona è in testa alla classifica di serie B e intenzionato a stare solo un anno in Purgatorio prima di tornare nel massimo campionato italiano. Una squadra solida formata da vererani come Pazzini grande marcatore nelle prime gare dei veneti e da buoni giovani fortemente in crescita. Dietro al gruppo di Pecchia che domina la serie B ci sono tutte possibili favole come lo scorso anno successe al Crotone.
Infatti se scorriamo la classifica vediamo che vecchie glorie che ogni anno, dopo retrocesse, giungevano di nuovo in serie A sono solo posizionate nell’ultimo posto utile dei play off vale a dire il Perugia e il Bari con 16 punti. Prima degli umbri e dei pugliesi vediamo che resiste al secondo posto il Cittadella, raggiunto dall’Entella qualche giornata fa, ma fermo sempre in seconda posizione. Poi si riconfermano in zona play off le due retrocesse della scorsa stagione Frosinone e Carpi, un’altra neopromossa il Benevento  e infine lo Spezia settimo e da alcuni anni a questa parte sempre nelle zone alte della classifica.
Il Cittadella è partito a razzo a inizio stagione con cinque vittorie consecutive poi dalla sconfitta contro il Brescia in casa ha cominciato a vacillare senza però perdere troppe posizione e collassare definitivamenre restando ancora in seconda posizione. Dopo i dieci anni (2005-2015) targati Foscarini, è inziata l’era Roberto Venturato, il quale ha portato immediatamente in vetta i suoi, conquistandosi i galloni di prima promossa in tutta la Lega Pro: la matematica certezza è giunta al fischio finale della trentesima giornata, dopo il 3-1 inferto al Pordenone. La strategia è semplice: un gruppo coeso ed unito al quale abbinare giovani con fame e voglia di crescere in un ambiente tranquillo.
L‘Entella è invece il racconto di una crescita costante e mirata, di un settore giovanile che è un fiore all’occhiello (la Primavera ha gli stessi punti dei pari età di Inter e Roma), di un punto in più da fare rispetto all’anno scorso per prendersi quei playoff sfumati. Altre due squadre, che sognano come il Verona la pronta risalita in A, sono Frosinone e Carpi.
I ciociari, alla quarta vittoria nelle ultime cinque gare, passano avanti al 19’ con il colpo di testa vincente di Paganini perfetto nell’inserimento sul cross di Dionisi. Nella ripresa i romagnoli trovano il pareggio con Ciano, che insacca dopo la respinta corta di Bardi sulla conclusione di Djuric (54’). Ma al 73’ si riporta avanti la squadra di Marino con il gol firmato Daniel Ciofani, che si avventa sul pallone dopo la traversa centrata da Dionisi e fulmina Agazzi. Carpi, invece,  ha perso 2-0 con l’Ascoli, ma comunque rafforzandosi di poco a gennaio potrebbe rimanere nel giocarsela nei play off fino alla fine. il capoluogo emiliano racconta una storia diversa: di un artista della promozione come Fabrizio Castori, di una Serie A vissuta e difesa coi denti, di un retrogusto che si vorrebbe risentire in bocca.
Il Benvento è un’altra neopromossa che sta facendo bene come Cittadella e Pisa (che seppur sia fuori play off comunque è al centro/alto classifica. In casa ha battuto il Verona e rimane nei play off anche davanti a una come lo Spezia, battuta 1-0 proprio oggi e che ormai da qualche anno non è più una sorpresa. La squadra di Di Carlo oltre a fare bene in Coppa Italia è pronta a sferrare l’attacco a tutte per un posto in serie A. Perso Calaio sono arrivati gente come Nene, Granoche e Più che non hanno certo fatto dimenticare le giovani promesse del passato. Insomma siamo solo alla dodicesima giornata, ma le piccole non dermondono e le vecchie glorie in questa serie B sembrano ormai in procinto di svolgere un campionato da non protagoniste.

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