Avellino Toscano, continua la fiducia a tempo. Ma quanto durerà questa tortura?

Pubblicato il autore: Sabato Simone Del Pozzo Segui

Avellino Toscano: il tecnico resta in sella. Ma la fiducia è limitata. Impossibile convincere anche con 3 punti.
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La panchina dei lupi traballa ancora nonostante il sudatissimo pari (1-1) ottenuto al Cabassi di Carpi contro l’undici di Castori. Partita sofferta che ha visto l’Avellino calciare in porta in sole due circostanze in tutta la gara. Il punto strappato agli emiliani è dunque grasso che cola. Ma i segnali d’allarme ci sono ancora e sono evidenti. Il gioco latita. L’organizzazione difensiva pure. Manca il gioco sulle fasce. Manca quello in mezzo al campo. Di conseguenza l’attacco è sterile. I gol non arrivano. Il super reparto offensivo osannato dagli addetti ai lavori a inizio stagione spara a salve. Ma la colpa, francamente, non sembra degli attaccanti. Spesso, anzi quasi sempre, chi gioca avanti deve rinculare a centrocampo o addirittura più indietro per ricevere palloni giocabili. A volte addirittura per toccarlo il pallone.

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Avellino Toscano, l’ex Novara non fa drammi: “la squadra sta crescendo”

Sono queste le parole alle quali l’allenatore dei lupi ha ormai abituato i giornalisti. La crescita, a suo avviso, c’è. A nostro avviso no. Cambiare modulo ogni giornata, non avere punti di riferimento, denaturare calciatori puntalmente disposti in ruoli non propri, sbagliare i cambi a gara in corso, insistere con determinati calciatori visibilmente spaesati, sono questi gli errori principali imputati al tecnico. L’unico segnale che viene lanciato è quello di una completa confusione e di scarsa lucidità nel prendere le decisioni. Uomo di carisma Toscano, dalla mano ferma e dal pugno duro, tutte caratteristiche che gli appartengono ma che non riesce a esprimere. La cattiveria agonistica in particolare, sembra lontana anni luce dai calciatori biancoverdi. “Prima uomini, poi calciatori“, questo lo slogan dei tifosi alla vigilia della stagione. Un uomo è tale se onora il proprio lavoro, se mantiene la parola data, se lotta nonostante le difficoltà. Un uomo verrà apprezzato anche nella sconfitta, soprattutto nella sconfitta. La giovane età del gruppo non può essere un’attenuante. La voglia di emergere dovrebbe lasciarsi dietro tutto il resto.
Toscano dice di avere le spalle larghe. Ma il peso da sopportare in questo momento sembra davvero troppo. Se manca il materiale umano la colpa è sì della società, ma anche del tecnico che continua a non chiedere con insistenza rinforzi, dato che non l’ha fatto durante la sessione di mercato. L’idea era quella di un 3-4-3. Idea però subito cambiata per via dell’impossibilità nella pratica dell’organico, in cui non vi sono uomini adatti a giocare in un simile modulo.

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Avellino Toscano: patron Taccone rinnova la fiducia al mister

Intanto il presidente Taccone è intervenuto, la scorsa sera, telefonicamente in diretta ai microfoni di una tv locale dove ha finalmente fatto chiarezza sulle condizioni di Molina, esterno classe ’92 di proprietà dell’Atalanta. A quanto pare il ragazzo “è inabile al calcio“. Queste le parole, testuali, usate dal patron dei lupi. Taccone si è poi espresso sul mercato dicendosi disposto a comprare giocatori di categoria se opportuno. Infine ha speso anche parole per il suo tecnico, al quale viene rinnovata la fiducia. Con molta abilità il numero uno dell’Avellino dribbla le domande relative al suo incontro, a suo avviso casuale, con Gigi De Canio presso la stazione di Napoli.
Il nome del tecnico ex Udinese resta quello più caldo e più gettonato per il dopo Toscano.
Ma la domanda è: basteranno 3 punti per salvare l’allenatore?

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