Bari, presentato Colantuono: “Voglio intensità e aggressività”. Obiettivo? “Arrivare in alto”

Pubblicato il autore: luca giannuzzi Segui

Stefano Colantuono Bari
E’ stato presentato ufficialmente il nuovo allenatore del Bari Stefano Colantuono. Dopo aver ringraziato la dirigenza biancorossa per l’opportunità, il neo tecnico dei galletti ha delineato il profilo del Bari che verrà.

BARI – Nella sala stampa dello stadio San Nicola è stato presentato Stefano Colantuono, il nuovo allenatore del Bari del presidente Giancaspro. Dalla tattica fino agli obbiettivi stagionali, l’ex tecnico anche di Udinese ed Atalanta, ha spaziato a 360 gradi circa le caratteristiche e le ambizioni del Bari post-Stellone.

GRANDE OPPORTUNITA’ E GRANDE PIAZZA – Sin dai primi minuti, Colantuono ha tenuto a precisare come l’opportunità offertagli dal Bari sia di enorme stimolo per un allenatore come lui. Al di là degli aspetti economici e sportivi, la possibilità di lavorare a Bari ha da sempre affascinato il tecnico romano: il calore della piazza mostrato dalla tifoseria in un vecchio Bari-Parma ha colpito l’ex giocatore della Sambenedettese, motivo che lo ha spinto ad accettare una sfida che si presenta, ad oggi, molto ardua.

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OBBIETTIVO ALTA CLASSIFICA – Le prime domande vertevano, inevitabilmente, su quelle che sono le ambizioni del Bari, squadra costruita per vincere e soprattutto per puntare alla promozione in Serie A. Secondo Colantuono, la posizione in classifica attuale del Bari (11mo posto) non deve scoraggiare tifosi e giocatori, in quanto c’è tempo e ci sono in particolare i mezzi giusti per dar vita ad un Bari davvero competitivo, così da non incappare in prestazioni deludenti come nell’ultima uscita a Latina. Se il Verona sembra stia disputando un campionato a sè, per Colantuono il Bari non deve sentirsi inferiore a nessuna delle squadre che lo precedono in classifica, sottolineando come il campionato di B delinei le proprie forze solo in primavera.

MODULO E GIOCATORI – In vista della prossima partita casalinga contro lo Spezia, match fondamentale per non allontanarsi ulteriormente dal treno dei play-off, Colantuono ha dichiarato di non voler apportare, almeno per il momento, eccessivi cambiamenti nel Bari. A proposito di moduli, il tecnico dei galletti ha ammesso di non volersi discostare troppo dal 4-4-2, sistema di gioco che i giocatori hanno assimilato maggiormente: ciò però non esclude anche un passaggio (immediato?) al 4-3-3, già provato in allenamento, o al 3-5-2, il quale necessità di maggior tempo per entrare nelle corde di Maniero e compagni.
Alla domanda relativa all’utilizzo di giovani e/o giocatori d’esperienza, Colantuono ha dichiarato che entrambe le componenti servono al Bari, e che l’una non esclude l’altra. “Al momento voglio dai ragazzi intensità ed aggressività” , ha concluso il tecnico.

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STIMA PER STELLONE – Da grande professionista qual’è, mister Colantuono non ha disdegnato parole di stima per il suo predecessore e conterraneo Roberto Stellone: “purtroppo in questa fase della stagione sono i risultati che determinano le sorti di noi allenatori, ma ringrazio Stellone per il grande lavoro svolto fino ad oggi”.

OTTIME PREMESSE – Dalle prime parole di Colantuono da allenatore del Bari si evince grande determinazione e grande convinzione nei propri mezzi, entrambe caratteristiche che verranno trasmesse ai giocatori sin dai primi allenamenti. E’ vero che ci si aspetta un’inversione di marcia sin dalla prossima sfida al San Nicola con lo Spezia, ma una “rondine non fa primavera”. Al nuovo Bari bisogna concedere tempo, e soprattutto avere pazienza: senza queste, sarebbe impossibile anche per un allenatore vincente come Colantuono dar vita ad una squadra vincente.

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