Brienza e il Bari: esiti positivi come un anno fa!

Pubblicato il autore: fabia

franco brienza
Sembra proprio che il Bari ci abbia voluto regalare gli esiti positivi di un anno fa: Affidare la sorte della squadra al più esperto di tutti, migliorandone la carriera con una stagione superiore alle aspettative contemplate. Ricordiamo infatti quello che è capitato a Rosina lo scorso anno, sembra essersi ripetuto con Franco Brienza. Ricordiamo che Rosina, arrivò a Bari con sei anni in meno sulle spalle (nonostante il folto curriculum) e un carico di aspettative certamente maggiore.

Tornando a noi, il giocatore bianco rosso Brienza sta sorprendendo tutti riuscendo lì dove nemmeno Rosina riuscì: prendere per mano la squadra e conducendola verso sentieri  rassicuranti. Brienza è oggi ad un terzo del lavoro da compiere rispetto al percorso realizzativo del suo predecessore, similmente uomo-assist ma giocatore in grado di accendere in ogni posizione, sbattendosi in lungo e in largo. Sicuramente meno attaccante di Rosina ma tra i suoi punti di forza c’è senza dubbio la capacità di essere un leader spirituale di un gruppo che spesso e volentieri appoggia sui suoi piedi non solo l’azione ma anche lo sguardo e l’attenzione.  Parlando di Brienza  Castori afferma”E’ il più forte della B”, commento fatto prima del match di ieri. Cotto e mangiato…D’altra parte Brienza gli ha sicuramente confermato la sensazione giocando sul campo.

 

Franco Brienza in pillole

Fantasista brevilineo dal piede mancino, predilige il ruolo di trequartista ma può giocare anche come interno di centrocampo e esterno di destra con tendenza ad accentrarsi

È sposato con Isabella Forte che gli ha dato la primogenita Denise e il secondogenito Daniel, nato il 10 dicembre 2012

Il 24 marzo 2009 il nome di Franco Brienza è inserito nella lista degli indagati, insieme a Salvatore Aronica e Vincenzo Montalbano, per l’inchiesta su presunte combine di partite del Palermo disposte dalla mafia. L’inchiesta che lo riguarda si riferisce al 2003 quando Brienza vestiva la maglia dell’Ascoli

Nel settembre dello stesso anno la Procura di Palermo ha archiviato l’indagine, anche perché il reato sarebbe caduto in prescrizione

Nato a Cantù, ma originario di Ischia, inizia a giocare a calcio a 6 anni nel Campagnano scuola calcio ischitana, poi nell’Isolotto, società satellite della Fiorentina trasferendosi poi all’Imolese nel 1995Nel 1997 passa al Foggia e, dopo aver disputato due stagioni con la formazione Primavera, esordisce a 18 anni in Serie B

Il 31 gennaio 2013, ultimo giorno di calciomercato, passa all’Atalanta a titolo definitivo.Esordisce in maglia nerazzurra nella partita della 24ª giornata disputata il 10 febbraio e pareggiata per 0-0 contro il Catania. Chiude l’annata con altre 5 presenze, l’ultima delle quali nella 32ª giornata contro la Fiorentina(0-2), incontro nel quale si procura un infortunio alla spalla destra che gli fa chiudere anzitempo la stagione. Segna il suo primo gol con la maglia dell’Atalanta l’11 maggio 2014 al 95′ di Atalanta-Milan, rete che risulterà decisiva per la vittoria per 2-1 della squadra bergamasca.

Il 13 agosto 2014 passa a titolo definitivo al Cesena.

Totalizza 30 presenze e 8 gol in campionato, non riuscendo ad evitare la retrocessione del club romagnolo. Per la stagione successiva è ingaggiato dal Bologna, con cui raccoglie 31 presenze e 3 gol (tra Serie A e Coppa Italia).

Il 30 agosto 2016 passa al Bari.

 

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