Pisa da libro Cuore, almeno fino al novantesimo

Pubblicato il autore: Salvatore Ciotta

Pisa
Edmondo  De Amicis ha scritto il libro “Cuore” e dopo 130 anni il Pisa la sta riscrivendo sul campo lottando contro mille difficoltà , come ha fatto ieri sera a Torino dove per oltre novanta minuti ha fatto dannare l’anima alla squadra di Mihajlovic, che forse non si aspettava di avere un avversario così ben messa in campo di fronte.
I granata sono stati più pericolosi ovviamente, in tre occasioni avevano sfiorato il vantaggio, ma chissà cosa sarebbe successo se quel tiro di Lisuzzo avesse trafitto Padelli a circa venti minuti dal termine del match.
Tutta la squadra impersonifica lo spirito di lottatore di Gattuso, che quando scendeva in campo con il Milan era un vero gladiatore, ed è ciò che sta facendo a Pisa con i suoi ragazzi, siamo certi che senza lui i risultati non sarebbero mai arrivati. Questo è un patrimonio da salvaguardare e non si capisce come mai gli attuali proprietari non abbiano da tempo tolto il disturbo facendo soffrire oltremodo città, tifosi e squadra.
Queste le parole di Gattuso da fonte TMW: “Sinceramente non ci penso più. Siamo quasi a Natale e la vicenda è cominciata quando c’erano quaranta gradi e adesso la temperatura è scesa a zero, questo la dice lunga. Tutto quello che arriverà sarà di guadagnato, mi spiace per le mille persone che sono venute a Torino per sostenerci, mi spiace per la città intera. Sono arrivato l’anno scorso e in città non c’era un grandissimo entusiasmo, ma in questi mesi i ragazzi hanno riacceso l’entusiasmo e posso assicurare che Pisa ha scritto pagine importanti nel gioco del calcio e nella storia italiana. La tifoseria è molto calda e la città merita ben altro di quello che sta vivendo in questi mesi, è una vergogna! Io continuerò a battagliare fino a quando non ci saranno cambiamenti positivi, però, mi accorgo che in tante occasioni non posso fare nulla, posso solo denunciare, dire che la società è fantasma, ma vedo che dall’altra parte se ne sbattono e non ci sentono. L’importante è onorare la maglia come stiamo facendo continuando a fare ciò che dobbiamo e riuscire a mantenere la categoria perché, come ho detto prima, questa è una squadra che ha valori importanti. Sicuramente abbiamo bisogno di qualche rinforzo e speriamo che ci sia il cambio della società e che si riesca a parlare una lingua diversa”.
Da sottolineare ieri sera le prestazioni di Birindelli (figlio d’arte) sulla destra, di Del Fabro al centro della difesa che siamo sicuri finirà in una Big in serie A, senza dimenticare la tifoseria pisana che durante tutto il match ha sostenuto la propria squadra, anche sullo 0-4 in stile direi molto British.

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