Romeo, il presidente tifoso

Pubblicato il autore: Salvatore Ciotta Segui

Romeo-Anconetani
Esattamente 17 anni fa ci lasciava Romeo Anconetani, il Presidentissimo del Pisa che ha fatto sognare una citta’ a cavallo tra gli anni 80 e 90. Entro’ a Pisa quasi in punta di piedi, anche se non era un facoltoso miliardario, ufficialmente era un consulente per la compravendita di giocatori, riusci’ ugualmente a divenirne Presidente grazie al figlio Adolfo nel 1982, anno in cui grazie alla vittoria dell’Italia nel mondiale spagnolo la federazione lo grazio’ per le vicende in cui fu coinvolto (era stato addirittura radiato), diventando cosi’ il proprietario ufficiale della societa’ neroazzurra.
Li iniziarono le fortune per il club, sei promozioni nella massima serie, un record, a cui seguivano retrocessioni in Serie B, con nuove promozioni.  La sua era al comando della societa’ neroazzurra fini’ nel 94 dopo il drammatico spareggio con l’Acireale che fece retrocedere la societa’ in Serie C, ed il conseguente fallimento a causa di debiti ammontanti a circa 27 milioni di euro.
Abile scopritore di talenti, si ricordano tra gli altri Simeone, Bergreen, Kieft, Dunga, primo tifoso della squadra, diverse le sue presenze in Curva Nord insieme ai tifosi, si ricorda tra le altre cose la sua presenza nella Stazione di Cremona ad attendere il treno di tifosi proveniente da Pisa, nel match che sanci’ la promozione dei neroazzurri nella massima serie. Era una persona superstiziosa, ricordiamo i chili di sale sparsi per l’Arena Garibaldi in occasione degli incontri casalinghi, un Padre per tutti i giocatori, orgoglioso del suo lavoro,  un condottiero che manca ormai da troppo tempo alla tifoseria.
Ricordiamo anche le due vittorie in Mitropa Cup, e la semifinale di Coppa Italia nell’edizione 1988-89, anni di vittorie e di ricordi sbiabiti di un tempo che fu, sopratutto adesso che la societa’ e’ in difficolta’ finanziarie,  i tifosi lo evocano come per scacciare i fantasmi che aleggiano sopra la citta’.
Siamo sicuri che da lassu’ sbirciando tra le nuvole, non sia molto contento di cio’ che accade,  ma dovra’ ancora attendere pochi giorni per vedere nuovamente una Citta’ esultare  per il cambio societario che e’ li ad un passo. Sono sicuro che anche lui partecipera’ correndo con una bandiera neroazzurra tra le mani.
Ciao Romeo quanto ci manchi!

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