La Salernitana ha il suo nuovo allenatore. Si delinea il post Sannino

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui

salernitanaE’ Alberto Bollini il nuovo allenatore della Salernitana: il tecnico mantovano, già allenatore della primavera della Lazio, ha firmato un contratto annuale con opzione per il secondo anno. Bollini non ha mai giocato a calcio ad alti livelli ma da tecnico si è dimostrato un’ ottima bandiera: ha infatti vinto due Scudetti Primavera con la Lazio e ha avuto esperienze come vice di Edy Reja  sia alla Lazio che all’Atalanta. La scelta di Lotito non è stata casuale: Bollini predilige il 4-3-3 che piace molto al co- patron e ovviamente è già in famiglia Lotito. Bollini non è stato presentato alla stampa ma ha preferito rilasciare la seguente dichiarazione sul sito ufficiale della Salernitana:
“Ringrazio innanzitutto i Presidenti Marco Mezzaroma e Claudio Lotito oltre che il Direttore Sportivo Angelo Fabiani per la stima e la fiducia che hanno riposto nei miei confronti. E’ abbastanza atipico arrivare di giovedì e avere una gara tra appena quarantotto ore ma sono pronto per dare il massimo insieme al mio staff. E’ chiaro che in un momento così particolare bisognerà far leva sulle motivazioni, sulle responsabilità dei giocatori e soprattutto sulla compattezza di tutto l’ambiente. Quando si vuol bene a una squadra così prestigiosa e ad una maglia così importante è necessario trovare nella passione e nell’affetto quella spinta in più che possa far percepire anche in campo l’importanza di indossare questa maglia”.
L’entrata di Bollini nella famiglia salernitana riaprirà sicuramente il calciomercato della squadra granata: molto probabilmente arriverà un nuovo centrocampista mentre Ronaldo potrebbe conquistare nuovi spazi nel ruolo di regista. Rosina e Caccavallo potrebbero ritornare nei loro ruoli naturali, rispettivamente di esterno d’attacco e attaccante puro. Probabile ancora l’esclusione o di Coda o di Donnarumma.
Riguardo la squadra Bollini ha dichiarato:“Ha valori indiscutibili e probabilmente ha sofferto la mancanza di continuità di risultati. Non bisogna dimenticare però che questo è un campionato talmente particolare in cui gli equilibri cambiano completamente da un weekend all’altro. Il gruppo deve avere fiducia nei propri mezzi perché ha valori importanti, deve avere la consapevolezza che si è in un ambiente giustamente esigente e che tutti insieme dobbiamo cercare di dare il massimo per vivere le migliori soddisfazioni che questa città merita”.
In un’intervista al quotidiano salernitano “La Città”, invece, Lotito  prima si è scaglia contro l’ambiente, poi riconosce che con Sannino non era scattato nessun tipo di simpatia e quindi non c’era alternativa alla sostituzione in panchina.
 “Sannino si è dimesso e se n’è andato- ha dichiarato Lotito. La colpa mica è mia: gli ho detto io di andarsene? Ho messo Bollini perché lo conosco, ha la qualità, ha le capacità per poter allenare. È una persona preparata, è stato pure nel settore tecnico dell’Atalanta, è stato nominato dalla Federazione. Adesso vediamo che succede. Il primo allenamento l’ha fatto oggi, dategli un attimo di respiro. Il problema è che lì a Salerno avete paga da soldato e vizi da generale: non vi accontentate mai. Se Sannino ha detto quella cosa, l’ha detta in un momento di sconforto, però quando si rompe un meccanismo e non c’è feeling con l’ambiente, c’è poco da girarci intorno. Per fare le cose ci vuole il tempo. Voi, invece, siete fatti “tutto e subito”. A Salerno volevano cacciare anche Menichini, secondo in classifica. Adesso, per cortesia, tranquilli e sereni: si dia tempo a Bollini di ambientarsi, perché non ha certo la bacchetta magica”.

 

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