Pisa: la trattativa non si sblocca, intervengono i tifosi

Pubblicato il autore: Salvatore Ciotta Segui
È un Pisa no limits

situazione ac pisa 1909

Passano i giorni e le ore, ma a Pisa la situazione della vendita del Club  è sempre ferma al palo, con il venditore che non vuol cambiare la sua posizione, non si capisce ancora il motivo di questo ostruzionismo, ed ormai le speranze sembrano ridotte al lumicino.
I tifosi sono in rivolta, pacifica, ieri sera si sono incontrati ed hanno deciso di attuare delle forme di lotta, riassunte nel loro comunicato che riportiamo di seguito:

COMUNICATO CURVA NORD

Sono ormai troppi gli ultimatum di tutti i generi che in questi mesi la tifoseria, e l’intera città, ha dovuto subire sulla propria pelle e che non sono mai stati rispettati….
ORA BASTA, adesso è PISA a dare l’ ULTIMATUM:
il primo appuntamento, per far si che la nostra voce sia riportata “il più in alto possibile”, e’mercoledì alle 17:30 davanti al palazzo della Prefettura.
Per giovedì l’appuntamento e’ agli allenamenti pomeridiani all’Arena Garibaldi, in modo da far sentire il nostro appoggio non solo alla squadra ma anche a tutti quei dipendenti che sono mesi che non riscuotono lo stipendio.
In fine venerdì sera: se il passaggio di società non sarà avvenuto, “sarà impedito” al pullman della squadra di raggiungere lo stadio.

Leggi anche:  Dopo il rifiuto al Barcellona, il portiere si accasa in serie B!

Questo è quello che l’intera tifoseria pisana ha deciso durante la numerosissima ed infuocata assemblea di ieri sera presso la Leopolda .

I GRUPPI DELLA CURVA NORD “MAURIZIO ALBERTI”

Proteste pacifiche, e se tutto rimarrà così venerdì sera l’anticipo di campionato contro il Bari non sarà giocato, uno smacco per la Lega che a dire il vero si è fatta avanti troppo tardi per cercare di porre rimedio ad una situazione imbarazzante.
Il Presidente della Lega B Abodi stamane ha twittato quanto segue:
“Soluzioni e minacce non vanno d’accordo. Le prime si trovano senza bisogno delle seconde, con le quali non si costruisce nulla di buono”.
Di una cosa siamo certi, che i Pisani sono popolo tenace, e non si piegheranno di certo a quarta situazione angosciante, la città Toscana merita rispetto, quello che da Giugno la proprietà attuale ha mai pensato di concedere, sparendo nella maniera più squallida possibile.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: