Serie B, Perugia show con i gol di Han. La storia del talento nordcoreano

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui


Han Kwang-Song,
attaccante del Perugia, è la rivelazione del campionato di Serie B appena cominciato . Il gol segnato ieri al Pescara di Zeman è la definitiva consacrazione di un ragazzo che è arrivato a giocare finalmente ad alti livelli dopo un campionato, quello nordcoreano, di certo non paragonabile agli standard del calcio europeo. La contentezza del giocatore è racchiusa tutta nelle parole a fine gara. “Sono molto contento perché ho segnato subito, volevo ringraziare la società, il mister e il mio procuratore“. Alla domanda se conosce l’italiano Han ha risposto: “Prima di venire in Italia conoscevo Dybala della Juventus. L’italiano? Lo sto studiando, ma è difficile“.

Ad aprile ha esordito Han anche in serie A durante l’incontro Palermo-Cagliari finita poi 3-1 per i sardi. In serie A ha segnato anche contro il Torino il suo primo gol. Il giovane classe 1998 è stato il primo calciatore nord-coreano ad esordire nel calcio italiano. Non solo, nessun calciatore originario della Corea del Nord aveva mai disputato un minuto nei cinque massimi campionati europei. Il Cagliari ha sottratto il talento asiatico alla concorrenza di importanti club del calcio europeo, quali Manchester City e Ajax.

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Han si è poi messo in mostra con la primavera del Cagliari nel torneo di Viareggio, siglando anche un gol nella partita vinta dal Cagliari contro il Parma, il 2 aprile 2017 data storica per il nordcoreano e tappa storica anche per un intero Paese. Vincitore del campionato asiatico under 16 con la rappresentativa di categoria della Corea del Nord, Han ha partecipato ai campionati del mondo under 17, impressionando gli osservatori internazionali. Dopo tanti e svariati provini in molti club europei sono sempre stati frenati al momento di concludere proprio perchè non era maggiorenne. In passato ci sono state società come Liverpool e Fiorentina, Kwang Song parla italiano e ha studiato a Perugia. E’ da circa due anni in Italia.

Molto educato, ma allo stesso tempo un lottatore. E’ lo stile nordcoreano, regole ferree, persone molto educate e con obiettivi precisi. Il nordcoreano è un attaccante ambidestro dagli ultimi fondamentali: dribbling secco, fiuto del gol e visione del gioco, le sue caratteristiche principali. Han ha giocato  anche nel Han Chebyong e poi nei giapponesi del Sagan Tosu, allenati dal tecnico italiano Massimo Ficcadenti.

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In sole due partite con il Perugia ha realizzato 4 gol diventando capocannoniere della serie B, dimostrando di essere un giocatore di alto livello. Si presentato nel campionato di serie B con una tripletta alla prima giornata contro l’Entella. Han è il risultato dei crescenti investimenti che la Nord Corea sta iniziando a programmare. Ultimamente è stata fondata la Pyongyang International Football School, un’accademia calcistica giovanile destinata ad ospitare circa 200 ragazzi ogni anno. Della Pyongyang international Football School non si conoscono nè i programmi né i metodi di allenamento e di istruzione, e le poche testimonianze raccolte dai giornali che parlano solamente di lunghi allenamenti e lezioni teoriche. Si sa però con certezza che è il maggior inserimento sportivo del regime di Kim Jong-Un, che è anche coinvolto direttamente nel progetto: l’obiettivo è qualificarsi nuovamente alla Coppa del Mondo e affermarsi come una delle migliori nazionali di calcio asiatiche.

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