Money Gate:”L’Avellino deve retrocedere”. Taccone:”Tutto falso, sono sereno”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Processo Avellino

Money Gate

Money Gate, ecco le richieste della procura federale. L’Avellino si ritrova a scendere in campo in Tribunale per il caso Money Gate, presso la sede della Figc a Roma, in via Campania 47. L’Avellino e il Catanzaro aspettano di conoscere le richieste della Procura Federale, che qualche settimana fa ha deferito i due club per responsabilità diretta e oggettiva in merito alla presunta tentata combine perpetrata il 5 maggio 2013, quando le due squadre si affrontarono al Ceravolo per il match valevole per il penultimo turno del campionato di Prima Divisione, vinto dai biancoverdi grazie al gol di Zigoni, che valse la promozione in Serie B con una giornata di anticipo. In mattinata si è svolta l’udienza davanti alla Procura Federale. La Procura precisa che non ci sono intercettazioni a carico del presidente biancoverde Walter Taccone che risulterebbe però comunque coinvolto. La richiesta a carico del massimo dirigente biancoverde è di 5 anni di squalifica e 70 mila euro di multa.

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Il presidente Taccone ha gridato tutta la sua rabbia in aula , ma si è detto sereno per il processo. “E’ stata una magnifica soluzione quella evidenziata dall’avvocato Chiacchio (il caso Doni, ndr). Ha pescato una sentenza estremamente importante, che dovrebbe tagliare la testa al toro. Nessuno mi ha mai visto parlare con qualcuno di loro. Con l’avvocato Chiacchio abbiamo avuto difficoltà a difenderci dal nulla. Giustamente ha trovato sentenze che danno ragione alla sua tesi. In qualità di imputato mi fanno perdere la fiducia che ho nel calcio. Sono sereno perché questa corte è presieduta da una persona estremamente in gamba, che si esprimerà in base ai fatti. Sapeva tutto di tutti, quindi sono molto fiducioso sul fatto che questa corte si esprima in modo giusto. Il massimo dirigente biancoverde ha anche fatto un accenno alla vicende societarie:“E’ tutto fermo. La posizione di Ferullo è sempre la stessa. Cercheremo altre persone in grado di darci una mano per portare in alto l’Avellino”.

Money Gate, le richieste della Procura per gli indagati

Processo Avellino, ecco le richieste della Procura. Per l’Avellino è stata chiesta la retrocessione e 3 punti di penalizzazione per la stagione sportiva 2018/2019. Chiesto il proscioglimento per il ds irpino De Vito, che ha dichiarato:“Da 4 mesi non vivo più”. 4 anni di squalifica e 60 mila euro di multa la richiesta di provvedimento per De Vito. L’avvocato Chiacchio è intervenuto in difesa dell’Avellino:”Per richeste del genere è necessario avere prove concrete. Non è stato convocato un solo calciatore dell’Avellino. Non esistono riscontri oggettivi sull’accaduto e dei soggetti che avrebbero effettuato la combine. In riferimento al caso Doni dell’Atalanta chiedo il proscioglimento dell’Avellino Calcio”.  La Procura ha chiesto la retrocessione anche del Catanzaro e tre punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. Per Andrea Russotto la Procura chiede tre anni di squalifica ed un’ammenda di 50mila euro. Per Francesca Muscatelli e Marco Pecora, ex dirigenti del Catanzaro sono stati chiesti 6 mesi di inibizione e 30 mila euro di multa per omessa denuncia.

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